Il "Falco" vola in Turchia, è già tra la gente ad aiutare gli sfollati: "Ho detto no a Sanremo"

Mario Ferri, noto come il "Falco", all'indomani della violenta scossa di terremoto che ha colpito la Turchia ha scelto di raggiungere le zone distrutte dal sisma.
Sono bastate poco più di 24 ore al "Falco" Mario Ferri per convincersi a preparare proprio il bagaglio e raggiungere il sud della Turchia per portare il suo supporto e aiuto alle popolazioni colpite dal violento sisma che ha letteralmente messo in ginocchio il paese turco. Il noto invasore di campi calcistici al mondo dopo aver lasciato Pescara ed essersi diretto a Roma ha raggiunto in aereo, con non poche peripezie la Turchia, dove successivamente a bordo di un taxi ha raggiunto le zone colpite dal terremoto. Lo scenario che gli si è palesato davanti agli occhi è stato terribile: "Situazione incredibile", ha ripetuto il Falco nelle sue storie Instagram.
Nei suoi video c'è la triste testimonianza di una popolazione letteralmente in ginocchio, palazzi sventrati, strade distrutte, negozi e altre attività spazzate via. Le gru continuano a scavare alla disperata ricerca di superstiti.
Intanto il "Falco" si è subito attivato per acquistare viveri e genere di conforto per la gente che sta trascorrendo le notti in strada nel gelo più totale. Ha trascorso la prima notte dormendo in automobile per essere vicino alla gente. Ha poi rivelato a testimonianza del suo gran cuore quanto segue: "Mi avevano invitato ad assistere al Festival di Sanremo, a fare brindisi e tagliare le torte, ma chi mi conosce sa che queste cose non mi appartengono, io voglio essere vicino alla gente ed aiutarla". Parole che gli fanno grande onore.
Ricordiamo che il "Falco" recentemente è già stato protagonista di missioni umanitarie in India, Ucraina e Burundi.








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