Il de profundis di Criscitiello: "Il sistema è morto"

Criscitiello ha parlato del sistema calcio italiano dopo la figuraccia Under 21.
Michele Criscitiello, nel corso di SI Café, ha commentato il disastro dell'Italia U21 nell'Europeo di categoria con un personalissimo de profundis: "Non stiamo parlando di ragazzini che non hanno giocato e non sono pronti. C'è un problema diverso: il 3-5-2 di era forte, facciamoci domande sul perché siamo usciti. Il problema è di sistema, è più grande. Se non andiamo al Mondiale cullandoci sugli allori di un Europeo vinto... la Federazione è morta, il sistema è morto. La Lega di Serie A lavora col massimo che può fare e sta facendo un buon lavoro. La Federazione, invece, sta sbagliando tutto, lavora malissimo. Gravina doveva dimettersi dopo la mancata qualificazione".
Inoltre aggiunge: "Ci vogliono regole e riforme. In Serie C non è normale che si debba fare mercato con la lista. Non si deve intervenire sul tetto, ma sulle fondamenta del sistema. La casa cade a pezzi. La Federazione deve avere gli attributi di una riforma totale. Questo non è un sistema meritocratico. La riforma dei centri sportivi, degli stadi, le leggi, manca tutto in Italia. A Coverciano entrano allenatori che hanno vinto i Mondiali, ma quello non è un sistema basato sulla meritocrazia".








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