Il bluff di Mazzarri non è servito a nulla, De Laurentiis gli tolga le briglie

Prima il presidente, poi l'attuale tecnico si sono resi protagonisti di uscite a dir poco insensate sul versante squisitamente calcistico.
"Conosco a memoria il Napoli di Spalletti", aveva detto Walter Mazzarri al Corriere dello Sport. Contestualmente il mister di San Vincenzo negava contatti con il club campione d'Italia. Un doppio bluff servito solo per lanciare messaggi d'amore ad Aurelio De Laurentiis con la speranza di essere scelto per il dopo Garcia. Il presidente - anche perché in giro non c'erano chissà quali soluzioni - non ci ha pensato su due volte e ha detto sì al romantico ritorno.
Da quando è arrivato il tecnico di San Vincenzo, però, quella frase insensata, ovvero "conosco a memoria il Napoli di Spalletti", non ha prodotto risultati e del famoso gioco di Spalletti nemmeno l'ombra. Parole che, del resto, si sposano perfettamente con quelle che pronunciò De Laurentiis (con l'obiettivo di pungere Spalletti?): "Questa squadra la può allenare chiunque". Una miscela esplosiva di concetti anti-calcio (lo sanno anche loro!) a cui ora bisogna porre rimedio. Il presidente abbandoni l'idea che questa rosa debba per forza praticare il 4-3-3 e dica al tecnico di sentirsi libero di praticare il calcio che sente suo. Del resto, nel corso della sua carriera, Mazzarri ha sempre scelto altri sistemi di gioco. E' giunto il momento di cambiare totalmente registro evitando di rincorrere i fantasmi.






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