Iannicelli: "Ancelotti insultato a Napoli e massacrato: dicevano che il figlio..."

Il giornalista campano difende l'ex tecnico azzurro, ricordando le illazioni sul suo conto che giravano nell'ambiente napoletano.
Carlo Ancelotti continua a vincere e a dare lezioni di calcio in campo europeo. L'ultima vittima di 'Re Carlo' è stato il Paris Saint-Germain: forte del risultato dell'andata, al ritorno degli Ottavi di Champions la squadra francese ha affrontato il Real Madrid sulle ali dell'entusiasmo, specie dopo il gol dell'iniziale vantaggio. Alla formazione allenata da Ancelotti, però, è bastato poco - soprattutto per merito di un Karim Benzema in serata di grazia - per ribaltare ogni pronostico e superare a sorpresa il turno con una grande prestazione. Peppe Iannicelli, giornalista di Canale 21, ha colto l'occasione per ricordare, sulle pagine di Optimagazine, quanto successo in passato a Napoli quando Ancelotti sedeva sulla panchina del club azzurro.
"Il matrimonio tra Ancelotti e Napoli - ha scritto Iannicelli - non ha funzionato come era negli auspici del Presidente Aurelio De Laurentiis. Nozze andate male per tante ragioni. Quando un matrimonio fallisce, quasi sempre, le responsabilità sono di entrambi i coniugi.
Può succedere che le cose non vadano bene. Ma Ancelotti è stato letteralmente massacrato dai suoi detrattori napoletani. Ha dovuto ricevere insulti personali molto gravi.
Carlo Ancelotti è stato accusato di avere accettato la panchina del Napoli per sistemare il figlio, di aver scelto Napoli per godersi una dorata e tranquilla pensione, di essere bollito", ha rivangato l'opinionista campano nel suo articolo.








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