Gratteri: "Spararono a casa della mia fidanzata, alle 2 di notte le dissero testuali parole"
Nicola Gratteri ha raccontato un po' della sua vita privata nel corso dell'intervista che ha rilasciato ai microfoni di Kiss Kiss Napoli.

Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli: "La scorta? Ce l’ho dal 1989, ero fidanzato ed ero Giudice Istruttorio a Locri e stavo già facendo indagini importanti sul narcotraffico e sul rapporto mafia-politica. Una sera spararono a casa della mia fidanzata ad altezza uomo, alle 2 di notte l’hanno chiamata dicendole testuali parole: ‘hai sposato un uomo morto’. Lei volle continuare questa relazione".
Inoltre, Gratteri, ha aggiunto: "Oggi è mia moglie ed io ho continuato a fare il magistrato. Cerco, appena posso, di andare a parlare ai giovani perché mi sento utile".
"I ragazzi non sanno con chi parlare e i genitori, mediamente, sono egoisti. Ora pensiamo più a noi stessi, alla cura, facciamo sport, facciamo palestra, curiamo la ricrescita e le doppie punte mentre i bambini sono soli con internet. Bisogna parlare di più e comprargli meno cose ai giovani". Ha concluso Gratteri.








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