Gratteri: "Renzi mi voleva Ministro, Napolitano no. Sapete chi litigava per me?"
Nicola Gratteri ha rivelato che Giorgio Napolitano, allora presidente della Repubblica, mise il suo veto affinché Gratteri diventasse Ministro.

Il capo della Procura della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, nel suo intervento ai microfoni di Kiss Kiss Napoli, nel corso di Radio Goal, ha rivelato la sua grande passione per la radio e svelato alcuni retroscena "politici": "Mi piace la radio? A sedici anni feci una radio da casa mia, però io ascolto spesso Radio Kiss Kiss. La chiamata di Renzi e il retroscena su Napolitano? Renzi mi voleva come Ministro, Napolitano no. L’aggancio tra me e Renzi era Delrio che faceva il sindaco a Reggio Emilia. Io dissi che avrei accettato di fare il Ministro se avessi avuto carta bianca, Delrio mi disse che avrei avuto tutto il potere che volevo".
Inoltre, Gratteri, ha aggiunto: "Poi mi resi conto che stavano litigando per me, Napolitano non voleva, pensava che io fossi un magistrato troppo caratterizzato. Renzi qualcosa l’ha detta nel suo ultimo libro, c’erano stati delle persone che suggerirono a Napolitano di non farmi Ministro".
La Mafia di oggi? "Non hanno bisogno di sparare, ora non conviene più. Riina è stato uno stolto, non uno stratega di guerra. Lo stratega non è chi è più feroce, ma chi ha una visione lungimirante. Nel 1969 la ‘Ndrangheta era riuscita a instituire la Santa che dava la possibilità a trentatre capimafia di entrare a far parte di logge massoniche deviate e quindi ad avere una doppia affiliazione". Ha concluso Gratteri.








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