Giuntoli, cosa dici? Parole da non credere sulla Juventus e su Milik

Caduta di stile dell'ex direttore sportivo del Napoli, che da quando è alla Juventus parla come mai aveva fatto prima in vita sua.
Cristiano Giuntoli è da sempre tifoso della Juventus. Se da un lato c'è chi lo sapeva da tempo, dall'altro bisogna ammettere che lui è stato molto bravo a non far emergere questa sua folle passione e ammirazione per la Vecchia Signora. Da quando è direttore sportivo dei bianconeri, però, ha già parlato più volte di quanto non abbia fatto in 8 anni di Napoli. E ovviamente può capitare di esagerare. I passaggi delle ultime dichiarazioni che lasciano perplessi sono due in particolare.
Il primo riguarda Milik: "Se Arek non si fosse rotto il crociato la prima volta, lo voleva già il Real Madrid”. Non mettiamo in dubbio le sue parole, ma onestamente facciamo fatica a crederci. Come mai la notizia non è mai uscita prima nemmeno in Spagna? E poi ve lo immaginate il club più importante e titolato al mondo (che ha Ronaldo, Benzema ecc. ecc.) che resta impressionato da un attaccante per quattro o cinque partite buone corredate da qualche gol?
La storia del calcio è piena di giocatori che si sono seriamente infortunati, anche più di una volta, ma che nonostante tutto hanno fatto vedere il loro talento. Non è di certo il caso dell'attaccante polacco il quale, quando ha recuperato la piena forma, non è mai esploso e gli ultimi anni dicono chiaramente che si tratta sì di un buon centravanti, ma non di certo una prima scelta per i tanti top club in giro per l'Europa. Lo stesso Allegri nelle partite clou lo ha lasciato inizialmente in panchina.
Il secondo passaggio delle dichiarazioni di Giuntoli riguarda la decisione di approdare alla Juventus. L'ormai ex direttore del Napoli ha svelato che già la scorsa estate sperava di approdare a Torino. E dice candidamente "abbiamo avuto un'annata difficile" riferendosi all'ultima stagione, ovvero quando era ancora ds dei partenopei. Un po' stona e dà fastidio: a volte la forma vale più della sostanza. E lo stile è decisamente una componente importante per i grandi professionisti.






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