Giovane non brilla con l'Osasuna, ma è come Raspadori: il jolly prezioso del Napoli di Allegri

Il brasiliano non incanta contro gli spagnoli, ma conferma la sua duttilità: Allegri lo guida a bordo campo e ne scopre la versione più preziosa.
Giovane ancora titolare nel Napoli di Allegri... come esterno. Nell'ultima amichevole vinta contro l'Osasuna, l'attaccante brasiliano è stato schierato nuovamente nel tridente offensivo disegnato da Massimiliano Allegri, che continua a provarlo sulle corsie.
Giovane come Raspadori: è il jolly d'attacco del Napoli
Pur senza brillare nei 45 minuti di gioco concessigli dal mister (nella ripresa Allegri ha cambiato buona parte della formazione iniziale, ndr) il numero 23 ha offerto un'ulteriore conferma della sua duttilità tattica. È un vero e proprio "jolly". Per disponibilità e generosità, l'ex Verona richiama da vicino quella che è stata la funzione di Giacomo Raspadori: l'uomo ovunque del reparto avanzato, pronto a rispondere presente e ad adattarsi a più di un ruolo a seconda delle necessità.
"Simili", ma non uguali: cosa hanno di diverso Giovane e Raspadori
A ben vedere, rispetto a "Jack", Giovane mette sul piatto caratteristiche differenti: una stazza maggiore, che gli consente di proteggere palla e sostenere i duelli corpo a corpo quando viene a giocare a ridosso della mediana, ed una più spiccata propensione alla corsia.
In attesa di affinare la intesa con i compagni e assimilare fino in fondo i dettami tattici di Allegri (che lo schiera indifferentemente a destra come a sinistra, pur essendo una seconda punta), l'attaccante verdeoro si candida a recitare un ruolo di primo piano nelle rotazioni azzurre: un tuttofare prezioso per la nuova stagione.








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