Gaucci e il Napoli. Il retroscena degli assegni e il castello in Umbria

Nicola Rascio, ex curatore fallimentare della vecchia SSC Napoli, ha parlato di Luciano Gaucci. "Non aveva la disponibilità per affrontare questa operazione".
Il Napoli sta vivendo un'epoca di grande rinascimento, sembrano essere tornati i magici tempi del Napoli di Maradona. Grandi meriti vanno dati ad Aurelio De Laurentiis che acquistò il club azzurro nel 2004, il patron della Filmauro riuscì a battere la concorrenza di Luciano Gaucci. A tal proposito Nicola Rascio, ex curatore fallimentare della vecchia SSC Napoli, ha rilasciato un'intervista a Il Mattino in cui si è soffermato proprio su Gaucci che, nel 2004, voleva acquistare il Napoli: "Sembrava il cavaliere venuto a salvare la patria, il progetto-Napoli girava intorno a lui. Per fortuna, naufragò il suo piano: non aveva la disponibilità per affrontare questa operazione".
"Davanti alla curatela si presentò con assegni bancari, con una provvista non verificata: ci portò a vedere, quale garanzia, le foto di un castello in Umbria... Il folclore era una cosa, l'aspetto imprenditoriale un'altra", ha riferito l'ex curatore fallimentare.
Ricordiamo che De Laurentiis per acquistare il Napoli sborsò 33 milioni di euro, all'epoca si dovette ripartire dalla Serie C. Un lungo cammino che ha portato il Napoli nuovamente ad essere una delle squadre più forti d'Italia.






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