Gattuso: "A Napoli non sto simpatico a tutti". Ecco a chi si riferiva

Gennaro Gattuso, a Napoli, ha conquistato la Coppa Italia, ma ha anche fallito l'obiettivo principale della società: la qualificazione in Champions League.
L'avventura di Gennaro Gattuso a Napoli è stata contrassegnata da alti e bassi. La tifoseria azzurra, ancora oggi, si divide sul suo operato. C'è chi ha apprezzato il lavoro di Ringhio in Campania e chi attribuisce al mister calabrese la mancata partecipazione alla Champions League. Eppure l'avventura dell'ex centrocampista a Napoli era iniziata molto bene. Gattuso sembrava avere ricompattato l'ambiente e pareva avere l'affetto e la fiducia di tutti i calciatori.
L'allenatore calabrese, tuttavia, in una conferenza stampa, rilasciò delle dichiarazioni che spiazzarono un po' tutti (il Napoli a quei tempi viaggiava a vele spiegate): "Non sono amato da tutti i calciatori del Napoli: starò antipatico a diversi di loro. So come va il mondo del calcio". A distanza di tempo i riferimenti di Ringhio sembrano chiari. Gattuso pensava a quei calciatori che con lui giocavano poco. Tra questi: Amir Rrahmani e Stanislav Lobotka, ma non solo. Hirving Lozano, in una intervista al Corriere della Sera, ha rivelato: "Avevo un ottimo rapporto con Ancelotti. L'inizio con Gattuso è stato difficile, poi è andata meglio".






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