Garcia si sente assediato, ma la sua frase è una "offesa" ai napoletani

Tutti hanno visto la gara ed è lecito che il popolo del Maradona pretenda di assistere a spettacoli ben più degni.
Rudi Garcia, al contrario di altri allenatori contattati dal Napoli dopo l'addio di Luciano Spalletti, ha accettato senza riserve la proposta di Aurelio De Laurentiis. Nessuna paura con l'inevitabile confronto col passato, della partenza (annunciata da tempo) di Kim e anche di alcuni problemi contrattuali che hanno minato la serenità di diversi azzurri (si pensi a Victor Osimhen). L'inizio di stagione dei partenopei, come era prevedibile, è stato molto complicato, forse anche troppo.
Se i risultati non sono fallimentari (il Napoli ha quasi ipotecato la qualificazione agli ottavi di Champions ed è ad appena un punto dalla zona Champions) le prestazioni degli azzurri sono state fin qui molto deludenti. Rudi Garcia è nervoso, si sente assediato. In pochi lo difendono nell'ambiente partenopeo. Ecco allora che anche una semplice domanda (sul distacco di 7 punti dalla capolista) lo fa innervosire in conferenza stampa.
Rudi Garcia non può però affermare che il primo tempo di Napoli-Milan non sia stato poi così malvagio. I rossoneri, nella prima frazione di gioco, avrebbero potuto dilagare. Una frase del genere è una "offesa" all'intelligenza dei napoletani. Tutti hanno visto la gara ed è lecito che il popolo del Maradona pretenda di assistere a spettacoli ben più degni.








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