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"Garcia ci aveva tolto il batticuore". Tifosi prima di Atalanta-Napoli: "Oggi 3 punti e grinta. Mazzarri un passo avanti"

Il pensiero di alcuni supporter del club azzurro sul cambio di allenatore e non solo, in vista della prima gara di Walter Mazzarri da neo tecnico del Napoli.


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

25/11/2023 12:31 - Altre notizie
Garcia ci aveva tolto il batticuore. Tifosi prima di Atalanta-Napoli: Oggi 3 punti e grinta. Mazzarri un passo avanti

È il giorno di Walter Mazzarri. Atalanta-Napoli sarà il primo banco di prova del nuovo tecnico azzurro, chiamato a risollevare la squadra dopo lo scorcio di stagione deludente sotto la guida di Rudi Garcia. Cresce l'attesa tra i tifosi, ai quali abbiamo chiesto un'opinione sul cambio di allenatore e sul match di Bergamo. "Garcia ci aveva tolto il batticuore. Adesso, invece, sono ottimista - commenta Maria, napoletana doc e grande tifosa, ad AreaNapoli.it - Prima dell'arrivo di Mazzarri, stava diventando un piccolo incubo. Che cosa triste: l'anno scorso c'era sempre il batticuore, prima della partita, e più li vedevi giocare, più il batticuore aumentava... Con Garcia, ero arrivata al punto di accendere la televisione solo a gara iniziata, ed io ero abituata a collegarmi sempre con largo anticipo. Non mi informavo più, non conoscevo le date delle prossime sfide... Seguivo il Napoli con estrema passione: è stato capace di demotivarmi". Mancava il brivido dell'attesa, quello per le cose che contano. Con Mazzarri, sembra già tutta un'altra musica: "Ammosciata, mi tenevo la faccia tra le mani sul tavolo e mi dicevo: che roba è questa? Ero sfiduciata, e dire che io sono sempre molto positiva... Ora - ammette la nostra ospite - sono ottimista, perché Mazzarri ha carattere, è uno deciso. L'ha dimostrato abbondantemente e non capisco perché ci sia tutto questo scetticismo. E' capace e non credo che abbia dimenticato come si alleni. In questo lungo periodo di sosta, non è stato lì a guardarsi le serie di Netflix: gli credo, quando dice che ha sempre seguito il Napoli ed ha studiato Spalletti".

Si guarda al futuro con fiducia. Un pensiero condiviso anche da Antonietta: "Le belle notizie sono terapeutiche: Mazzarri ha riportato speranza a tutto l'ambiente. Garcia? Ci ha fatto stare in continua tensione, che ora lascia il posto alla curiosità. Da parte del nuovo allenatore, sembra esserci tanto entusiasmo: è una boccata d'aria fresca. Speriamo che i ragazzi abbiano una sferzata". Per la supporter partenopea, Mazzarri rappresenta "un netto passo avanti. Era inevitabile. Meglio lui di Tudor? Sì: dicono che il croato abbia un carattere simile a Gattuso, sarebbe stato un rischio. Mazzarri conosce la piazza e conosce De Laurentiis, avrà tanta buona volontà per giocarsi questa grande occasione. Rischio per rischio, meglio Walter". Un aspetto di Garcia, più di tutto, l'ha colpita: "La sua formazione contro l'Empoli sembrava una richiesta d'esonero: secondo me, sapeva che sarebbe stata l'ultima. E' brutto: eravamo saliti così in alto e poi siamo scesi di botto... E' stata dura da digerire". Mazzarri avrà tanto su cui lavorare: "Prendere la squadra in mano a stagione in corso non è facile per nessuno. Anche i calciatori apparivano demoralizzati. Addio tardivo? Se non cambiavamo ora che c'era la sosta... Solo qualche mese fa, eravamo in Paradiso, poi abbiamo perso tutte le speranze. De Laurentiis ha resistito più che ha potuto, credeva che le cose si sarebbero aggiustate e non voleva perdere la Champions. Auspichiamo un cambio di rotta e di rivedere il bel gioco".


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Gran parte della colpa di quanto successo quest'anno, secondo Gennaro, "va a De Laurentiis: Garcia ha fatto male, malissimo, ma chi lo ha scelto? Chi non lo ha esonerato, dopo aver visto gli sfracelli contro Lazio, Fiorentina e Union Berlino? Il presidente ha sbagliato tutto, credeva di poter essere solo al comando e di saper scegliere l'allenatore senza farsi aiutare da nessuno, ma abbiamo visto com'è andata... Mazzarri? Ho qualche perplessità, perché è fermo da tanto, ma peggio di Garcia non potrà fare (e fa gli scongiuri, ndr)".

"Ci vuole anche un bello stomaco - osserva Vitaliano - per affrontare le squadre che il Napoli si troverà di fronte in questo periodo così delicato, però Mazzarri ha grinta ed ha lasciato un buon ricordo: vogliamo rivedere quella stessa grinta in campo". Girava voce di Salvatore Aronica come possibile collaboratore tecnico: "Mi avrebbe fatto piacere: è uno tosto e che sa farsi valere con i calciatori". Ma com'è stato il risveglio, quando ha saputo che Garcia sarebbe stato esonerato? "Questo risveglio avremmo potuto farlo prima - scherza il tifoso - Mi chiedo perché Mazzarri non sia comparso all'orizzonte prima di Garcia... L'essenziale è che adesso ci siano buone speranze per il futuro. E' il sogno di tutti noi".

Se chiedi ad Alessandro, invece, ti risponde: "De Laurentiis non voleva spendere soldi a vuoto: un anno e mezzo a Tudor, oltre allo stipendio di Garcia... Mi rendo conto che il discorso economico si facesse sentire. La scelta di Mazzarri, se vogliamo, è quella più logica anche per un 'traghettamento'. Al di là di tutte le congetture, c'è da capire che impatto possa avere sulla squadra e sulla piazza, e che reazione ci sarà sul campo. Io spero che possa andare bene". A conti fatti, "un cambiamento, anche psicologico, serviva. Non so se con Mazzarri questo cambiamento possa essere più forte di quanto lo sarebbe stato con Tudor o meno; da un punto di vista di spettacolarità, però, a suo tempo ci ha regalato tanto con Hamsik, Lavezzi e Cavani. E non dimentichiamo le imprese fatte in Champions. Con Garcia, quante speranze avevamo di passare il turno in coppa? Magari con il Real riuscivi a pareggiare, ma prima ci sono tre partite fondamentali in campionato (Atalanta, Inter e Juve)... Rischi di uscire di 9 punti dalla zona Champions, se le perdi. Il cambio, a prescindere dal sostituto, serviva per cercare di fare almeno 5 punti nelle prossime tre di Serie A".

Antonio, sostenitore del Napoli che abita in Germania, ha un'idea simile: "Mazzarri era l'unica scelta logica: meglio lui di Tudor. Il croato, tra l'altro, non sempre ha speso belle parole sul Napoli. Chi ha la responsabilità maggiore di quanto successo? Do il 34% a De Laurentiis, 33% all'allenatore e 33% ai giocatori. Il patron aveva bisogno di un direttore serio, al momento di decidere il tecnico ad inizio stagione. ADL ha puntato su un mister, Garcia, rimasto vincolato ad un'idea di calcio di diversi anni fa e non abituato a gestire i cinque cambi. Le sue sostituzioni era scontatissime, a tratti stupide, come quando ha tirato via un centrocampista muscolare come Anguissa per inserire Raspadori". Anche la gestione Jack, prima dell'infortunio di Osimhen, non aveva convinto appieno: "I 40 milioni spesi per lui cosa rappresentano? Un patrimonio della società. Garcia come lo stava gestendo? Mortificandogli la carriera, schierandolo persino mezzala. E Cajuste, mi chiedo, com'è? E' forte? Voi lo sapete?". Un peccato che Lindstrom abbia fatto tanta panchina e si sia infortunato: "Vivendo in Germania, l'ho visto giocare varie volte: è bravo, tra i migliori della scorsa Bundesliga. Garcia lo ha usato col contagocce e male". Infine, ancora un interrogativo sul presidente: "Ha fatto tutto questo perché voleva vincere o perché, in realtà, voleva evitare di farcela? Abbiamo assistito ad una gestione scellerata, dopo lo Scudetto. Se Giuntoli va via, come DS ti serve un grande nome".

Chi ha qualche dubbio in più su Mazzarri è Giovanni: "Fare peggio di Garcia sarebbe difficile, ma il problema è che Mazzarri, negli ultimi anni, non è stato al top. Viene da alti e bassi: dopo Napoli, non ha fatto faville... E' un allenatore nella media. Speriamo bene". Per risalire davvero la classifica, non basterà qualche pareggio, in questo tour de force contro le big di Serie A: "Sono tanti punti, non un punticino: devi ottenere almeno il 60-70%, nelle prossime quattro gare. Su 12 a disposizione, ne servono almeno 8, altrimenti stiamo inguaiati, andiamo sotto metà classifica e il campionato diventa mediocre". Inoltre, precisa Giovanni, "ricordo che Mazzarri, dopo aver vinto le coppe a Napoli ed aver fatto una buona annata, ci lasciò senza motivo per andare a Milano, dove non fece granché, e lo stesso accadde a Torino. E' sempre stato un allenatore di un determinato livello, niente di eccezionale. Mi auguro che riesca a risolvere i problemi del Napoli, che siano legati allo spogliatoio o meno. Giocatori coalizzati contro Garcia? Non credo. Garcia, sin dal primo momento, non mi aveva convinto, però mi dicevo: quando prendemmo Spalletti, chi avrebbe messo la firma su un campionato del genere, con una squadra rivoluzionata al 50%? Speravamo nel quarto posto e ci sorprese, ma un'impresa simile, nel calcio moderno, non si ripeterà. La prima cosa da fare è riunire lo spogliatoio, farlo diventare di nuovo una famiglia. E il giro delle sostituzioni va fatto in modo diverso".

Carmela punta nuovamente il dito contro la dirigenza: "De Laurentiis va sempre al risparmio: se il Napoli si trova in queste condizioni, la colpa è sua. In primis, ha reso possibile che Spalletti andasse via: qualcosa si è rotto tra i due, altrimenti sarebbe rimasto. Un allenatore decente andava preso dall'inizio: davvero pensava che bastasse avere giocatori forti e che andasse bene un tecnico qualsiasi per ripetere il campionato della scorsa stagione? Il Napoli ha fatto brutte figure su tutti i fronti, mentre un anno fa demoliva ogni avversario. Inutile fare gli offesi con Garcia perché non è riuscito a fare più di ciò che un allenatore come lui sa dare".

C'è anche chi guarda al di là delle questioni societarie e non ha mai perso il buonumore: "Sono contento del cambio allenatore, sapevo che sarebbe stato solo un momento di transizione - afferma Claudio - Siamo troppo forti: con Mazzarri, ci risolleveremo! Garcia ha fatto danni, ma rappresenta il passato. Ora si torna al bel gioco. Scudetto ancora possibile? Magari non lo vinceremo, ma non ci va tolto il sogno: ci dobbiamo provare. Champions? Passeremo la fase a gironi e in Serie A arriveremo almeno quarti, quindi ci torneremo l'anno prossimo: ne sono sicuro. Mazzarri l'uomo giusto? Era il male minore: De Laurentiis non ha voluto correre il rischio con Tudor e lo capisco. Pronostico per oggi? 1-2: vinciamo noi".

Per Giuseppe"Mazzarri rappresenta l'usato sicuro. E' un allenatore 'superato'? Ha fatto tanto con un Napoli che non aveva certo una rosa come quella attuale, perché non potrebbe ripetersi anche adesso? Mi aspetto una bella prestazione già contro l'Atalanta: è un avversario difficile, ma meglio iniziare subito con impegni di questo tipo, perché i giocatori si motivano da soli. La squadra non è stata impeccabile e non avrà più l'alibi di Garcia. Ora sta anche a loro dare un segnale forte: sono pur sempre i Campionati d'Italia".

Chiudiamo con le considerazioni di Mimmo dopo la conferenza stampa di ieri: "Se mi sono piaciute le parole di Mazzarri? Molto. Sembra un Walter 2.0, è cambiato: per certi versi più maturo, forse anche meno permaloso e pronto allo scherzo. Vederlo così, sinceramente, mi ha fatto ben sperare. Curiosità per il suo 4-3-3? Ha promesso un Napoli alla Spalletti e voglio capire cosa ci proporrà: non lo ricordo a grandi livelli senza la difesa a tre... Diamogli fiducia e, anche se non dovesse andare bene qualcosa nelle prime partite, non critichiamolo: ha diritto ad un po' di tempo. Ce n'è poco, considerando il calendario? E' vero, ma già guardare le foto degli allenamenti e sapere che i calciatori sorridono e non hanno più le facce appese, per me, è un buon segno. Incrociamo le dita e Forza Napoli!".


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.

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