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Forgione: "In arrivo ct tatuato di Napoli?"


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Forgione: In arrivo ct tatuato di Napoli?

Angelo Forgione, giornalista e scrittore partenopeo, ha parlato del possibile approdo in Nazionale dell'ex allenatore del Napoli Luciano Spalletti.


Angelo Forgione, attraverso i suoi canali social, ha parlato del possibile approdo di Spalletti ct dell'Italia: "Dopo la Juventus, costretta a ripensarsi e a risanarsi con Giuntoli, anche la FIGC prova a cogliere i frutti del lavoro del Napoli per rilanciarsi. Mancini si è fatto da parte, e ora Gravina intende affidare l'incarico di risistemare la Nazionale a Spalletti, allenatore a compromesso con De Laurentiis, colui che, con il suo sano progetto, gli ha dato la possibilità di mostrare appieno le sue capacità gestionali, togliersi di dosso l'etichetta di perdente e affermarsi come tecnico di prima scelta. Le strade si sono separate anzitempo, ma restano i risultati e l'indelebile storia scritta".


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"L'annuncio della FIGC dovrebbe giungere dopo Ferragosto, e sarebbe la soluzione migliore per tutti, anche per Spalletti, che potrebbe dedicare tempo alla tenuta in Toscana e alla famiglia, e pure per De Laurentiis, che vedrebbe il suo ex tecnico accasarsi in Federazione invece di promettersi a un club concorrente in Italia. Vedremo se il presidente del Napoli farà sconti a quello della Federazione. In fondo sarebbe un gesto per ringraziare la stessa FIGC che, ai tempi di Carraro, rigoroso nella vicenda del fallimento del Napoli, consentì al produttore cinematografico di lanciarsi nel mondo del calcio e, caso raro, trarne gran vantaggio".


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"L'ex presidente federale aveva tenuto in vita la Lazio, disastrata da Cragnotti e alla canna del gas, di cui era azionista MedioCredito Centrale, la banca da lui stesso presieduta. Fu capace di stringersi da solo le mani, la destra da grande banchiere e la sinistra da alto dirigente sportivo, ma la Lazio era solo il più macroscopico intreccio che aveva stretto con altri club importanti e meno importanti. Di fatto, fu lui a ricapitalizzare una Lazio impossibilitata a iscriversi al campionato. Poi tolse i panni di banchiere e tenne una conferenza stampa nei panni di presidente FIGC per annunciare che da quel momento in avanti si sarebbe proceduto con la massima severità. «Basta sconti», disse "il poltronissimo", e non ne fece al Napoli nell'estate del 2004. Grazie a Dio, perché da lì De Laurentiis ha potuto avviare la sua nuova impresa e fare del rinato Napoli il modello sano del calcio italiano, l'unico club metropolitano finito nella tagliola dei debiti, e poi l'unico in assoluto a vincere lo scudetto partendo da un fallimento, passando per la vittoria di tre Coppe Italia, una Supercoppa e per 14 qualificazioni consecutive alle coppe europee. Sì, sarebbe il caso che De Laurentiis si sdebitasse con la FIGC, e un commissario tecnico con uno stemma del Napoli campione tatuato sul braccio sarebbe certamente il modo migliore per farlo". Ha concluso Forgione.


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Gaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, ama da sempre il giornalismo. In passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Premiato alla 22° edizione dell'Oscar Campano del Calcio.
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