Forgione: "De Luca scherza col fuoco. Campania nel caos, capriccio sulla pelle dei ristoratori"

Angelo Forgione, storico e scrittore napoletano, ha commentato l'improvviso cambio di rotta di Vincenzo De Luca per quanto riguarda la Campania.
Barricate sul lungomare di Napoli per la decisione improvvisa e tardiva presa da Vincenzo De Luca di annullare il passaggio della Campania in zona gialla da domenica preannunciato venerdì dal Ministero della Salute. Angelo Forgione, scrittore e storico, così commenta tramite la propria pagina social: "Ordinanza regionale gravissima, non certo perché è cautelativa circa una recrudescenza dei contagi ma perché è irrispettosa di tanti lavoratori e frutto di una sconsiderata ripicca contro il Governo che finisce per mettere in ginocchio la ristorazione, che a Napoli e in diverse zone della regione è economia fondamentale. Sulla pelle dei ristoratori, degli esercenti vari di bar, pub, trattorie, dei loro dipendenti e di tutto l'indotto, tra produttori e fornitori, il presidente della Regione Campania sta giocando la sua personale battaglia contro il Governo".
Forgione prosegue: "Va benissimo mettersi di traverso per ottenere quanto spetta al Sud per il Recovery Fund, o per ottenere i vaccini secondo criteri più equi, ma non va bene annullare tardivamente le decisioni ministeriali se poi a pagarne le spese è l'imprenditoria locale. "Immagino sarete tutti entusiasti dopo le decisioni del governo nazionale - ha detto De Luca - ma io non ho capito niente... Giallo, rosso, arancione... La Campania rimane come è adesso! Non vi fate confondere, non cambia niente fino al 24 dicembre, quando avremo la zona rossa". È il capriccio di chi non ha capito il dramma di migliaia di famiglie, perché va bene pensare alla salute, che viene prima di tutto, ma la decisione andava presa immediatamente venerdì e non alle 15.30 di sabato, creando ulteriore danno economico e debiti per gli acquisti di prodotti freschi resi inservibili, dopo che gli esercenti, con euforia, avevano organizzato gli ordini per le forniture, le pulizie e la preparazione dei locali. Qui si tratta di non avere rispetto per il lavoro dei lavoratori, gettati tutti nello sconforto più profondo per il miraggio svanito di una finestra lavorativa, da domenica 20 a mercoledì 23, che era davvero ossigeno vitale".
Forgione conclude: "I comuni di Capri ed Anacapri, per dare respiro ai ristoratori, hanno disposto, con ordinanze comunali, che fino a tutto il 23 si applicheranno le norme della fascia gialla e non quelle della zona arancione disposta per la Campania da De Luca. Ordinanze illegittime, perché le decisioni a livello locale possono essere più restrittive ma mai più concessive, e questo la dice lunga sul caos/dramma che si vive ormai in Campania e nel Paese per colpa del gioco a chi si intesta le misure più dure sulla pelle dei cittadini".







Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
Napoli Aris Salonicco: 6-2, gol e highlights. Doppiette di De Bruyne e Lucca
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
