Foggia, l'ex Iemmello minacciato di morte prima di un rigore. Sostituito, scoppia in lacrime

Allo Zaccheria succede di tutto: sul'1-5 per i giallorossi la prima invasione in cui un tifoso cerca di colpire l'attaccante calabrese Iemmello. Poi un'altra a fine partita.
Foggia-Catanzaro si è conclusa con il punteggio di 2-6 per la compagine ospite. Ma a fare notizia, purtroppo, non è certamente il calcio giocato. Nel posticipo di Serie C, a metà del secondo tempo, la partita è stata sospesa sull'1-5 per il Catanzaro a causa di un'invasione di campo. Gli animi si sono scaldati quando l'arbitro ha concesso un rigore al Catanzaro. Sul dischetto si è presentato Iemmello. A Foggia lo chiamavano "Il Re". L'attaccante non è stato mai perdonato per un cambio maglia dal sapore del "tradimento". Il centravanti cresciuto nella Fiorentina è stato minacciato di morte. Hanno provato a schiaffeggiarlo, ma non ci sono riusciti. Impaurito, ha deciso di non tirare più il penalty.
Iemmello è stato poi sostituito tra i fischi, costretto a rientrare negli spogliatoi da solo, piangendo. Il calciatore è stato addirittura scortato dagli agenti della Digos, per impedire un altro tentativo di aggressione. Espulso anche un collaboratore del tecnico dei pugliesi, Zdenek Zeman. Un clima incandescente. Il direttore di gara, tra mille difficoltà, è riuscito a far finire la partita. Una notte assurda a Foggia, fatta di follia e violenza.






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