Ferrara: "Assenza Insigne a Barcellona, e se fosse un colpo di fortuna?"

Liberato Ferrara, nel suo editoriale su Persemprenapoli.it, ha parlato della probabile assenza di Insigne a Barcellona.
Liberato Ferrara, giornalista, nel suo editoriale su "persemprenapoli.it", ha parlato dell'infortunio di Insigne in vista del Barcellona: "Gattuso dal giorno del suo arrivo a Napoli ha puntato tutto su un giocatore, Lorenzo Insigne. Lo ha riconosciuto come leader del gruppo. Lo ha fatto giocare sempre. L’esatto opposto di quanto fatto da Ancelotti. Che non lo vedeva per nulla, atteso che lo faceva giocare sistematicamente fuori ruolo. Insigne è diventato il trascinatore del Napoli la sera di Napoli-Genk. Era in panchina, ultimo dispetto della famiglia Ancelotti. Ma sapeva che l’inferno stava per finire. Non che ce ne fosse bisogno, ma quella sera trascinò la squadra. Quando Gaetano stava per entrare e fare il suo debutto se lo prese sottobraccio, come avrebbe fatto un fratello maggiore".
Inoltre aggiunge: "Gattuso lo ha subito investito. Lo ha messo nel suo ruolo, soprattutto non lo ha mai messo in discussione. E Insigne, a prescindere dal rendimento lievitato, è cambiato radicalmente. Mai un gesto fuori ruolo. In campo quando un compagno sbaglia lui lo applaude per incoraggiamento. Per Barcellona Gattuso una cosa l’aveva decisa. Avrebbero giocato Insigne più altri 10. Adesso deve rivedere tutto. Un danno, non c’è dubbio. Lorenzo è uno che inventa. Ricordate il gol al Bernabeu nel tardo inverno del 2017? Ed è uno che nelle grandi sfide si esalta, chiedere a Klopp per la conferma. Insigne non ci sarà. E se fosse un colpo di fortuna? Per amor di Dio, Lorenzo non si discute. Ma magari Gattuso, costretto a cambiare, metterà in campo una formazione più equilibrata. Con Demme e Lobotka insieme in mezzo al campo, e Zielinski più avanzato. Cosa che sa fare bene, in passato ha giocato grandi partite quando impiegato nel tridente. Magari si potrebbe anche azzardare un 4-2-3-1. Demme e Lobotka in mezzo, e Callejon, Fabian e Zielinski alle spalle di Mertens. Un azzardo cambiare sistema di gioco nella gara più importante? Ma no, i numeri sono una sciocchezza. 4-3-3 o 4-2-3-1 cambia nulla. Fondamentale avere una copertura maggiore, quella che garantiscono insieme Lobotka e Demme. E’ una formula che ci convince, che proponiamo da tempo. Spiace per Insigne. Ma non si dice che “non tutti i mali vengono per nuocere”?".






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