Feltri: "Un napoletano mi ha insegnato il segreto della felicità"

Vittorio Feltri, giornalista, è stato spesso accusato di essere anti-meridionale. E invece ha svelato la sua ammirazione per un napoletano.
Certi articoli e dichiarazioni di Vittorio Feltri hanno spesso infuriare i napoletani e, in generale, i meridionali. Il giornalista, agli occhi di tanti, è sempre stato vista come un anti-napoletano. Eppure il cronista, in un articolo su Libero, parlò così del libro: "Con il sole di Napoli negli occhi, le radici di un sogno" di Gianni Lepre: "È incredibile quante affinità si possano avere con chi pure è nato e cresciuto ad opposte latitudini rispetto a quelle in cui siamo nati e cresciuti noi e ha ben altro percorso esistenziale".
"Certo, Gianni Lepre - si continua a leggere - è nato a Napoli. Io, invece, a Bergamo. Due realtà completamente differenti tra loro, geograficamente, climaticamente, sul piano degli usi e dei costumi oltre che delle mentalità. E lo erano ancora di più negli anni Quaranta, che sono gli anni in cui io e Lepre siamo venuti al mondo. Tuttavia, siamo figli di uno stesso tempo, ossia di una stessa epoca, sebbene non dello stesso luogo. Ci accomuna quel desiderio di farcela, di emergere, di realizzarci, di fare, quella passione e quella speranza che ci hanno condotti a superare ogni ostacolo e a centrare diversi obiettivi. L'esistenza non ci ha risparmiato dolori, cadute, fallimenti, schiaffi in faccia, persino tragedie, la più grave delle quali per Lepre è senza ombra di dubbio la perdita del figlio Mario. Eppure non abbiamo mai desistito, rinunciato, non ci siamo mai sottratti alla vita, pure quando abbiamo avuto motivo di credere che essa ci avesse portato via qualcosa, che fosse stata ingiusta. Abbiamo seguitato ad amarla. Ad amarla sempre di più. Ma neppure a me e a Gianni sono state offerte chance. La verità è che ce le siamo prese o create. Non abbiamo atteso con le mani tese che qualcuno ce le consegnasse preso da un moto di generosità. Ed è questo il segreto della felicità, che non consiste tanto nel raggiungere la meta quanto nell'avere sempre una meta da raggiungere. Invito i giovani a smettere di piangersi addosso".






Napoli, altro infortunio! C'è un'urgenza sottovalutata
Napoli-Celta Vigo: 1-1, gol e highlights. Rete di Di Lorenzo, errore Meret
Dalla Juventus al Napoli: idea clamorosa da 30 milioni per il centrocampo
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


