Feltri querela Scanzi, scintille tra i due giornalisti. Arriva la decisione del Tribunale

Scintille tra Vittorio Feltri e Andrea Scanzi. Il direttore di Libero aveva mosso una querele nei confronti del pił giovane giornalista.
Scintille tra giornalisti. Querelato da Vittorio Feltri (anche se a dire il vero da qualche anno ha scelto di non far più parte dell'ordine del giornalisti), arriva l'archiviazione per Andrea Scanzi: è stata disposta dal gip del tribunale di Milano Tiziana Gueli, nei giorni scorsi. Un'altra archiviazione per Scanzi dopo quella del tribunale di Arezzo relativa alla querela di Enrico Montesano". Andrea Scanzi ha così commentato sui social: "Stacce, Vittorio".
Il motivo della querela? Il verdetto milanese ha riguardato un colorito scambio tra i due contendenti tramite social e le colonne dei rispettivi quotidiani, Libero e Il Fatto Quotidiano, risalente al periodo di inizio pandemia, durante la primavera del 2020. Feltri aveva sporto querela nei confronti del giornalista aretino per diffamazione, perché sarebbe stato dipinto, in più occasioni, come "soggetto dedito all'abuso di alcol, senza peraltro risparmiare commenti sull'età anagrafica".
Nel luglio 2020 il pm aveva già chiesto l'archiviazione del procedimento, rilevando che le espressioni verbali fossero "colorite e certamente sprezzanti", ma che l'intera vicenda doveva collocarsi "nel legittimo perimetro di diritto di cronaca e satira". Ma le frasi di Scanzi, secondo Feltri, sarebbero state diffamatorie perché "gratuitamente offensive" e "inutilmente umilianti", pertanto l'ormai ex giornalista di Libero aveva fatto opposizione alla richiesta di archiviazione dell'accusa. Tutto però respinto.








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