Feltri: "La gente continua a scappare dal Sud. C'è solo una soluzione"
In un articolo su Il Giornale Vittorio Feltri ha ripreso la polemica sull'arretratezza del Sud: "Le regioni della parte bassa dello Stivale hanno tanto da offrire, ma sono ancora isolate e isolati".

Nella rubrica La Stanza di Feltri su Il Giornale, Vittorio Feltri ha risposto così ad un lettore che ha tirato in ballo le frasi del giornalista sul Sud: "Certo, riconosciamo tutti le qualità, i pregi, le bellezze, le risorse che possiede il Mezzogiorno, ma riconoscerle non basta. Non serve a nulla. È necessario trasformare questi elementi in fattori produttivi, capaci di generare progresso e benessere. Compiacersi delle splendide e chilometriche spiagge e delle montagne fiorenti eppure non renderle attrattive, ossia non munirle di servizi per i turisti, di strutture ricettive, significa lasciarle inutilizzate. Non mi risulta che sia una scelta intelligente".
"Le regioni della parte bassa dello Stivale hanno tanto da offrire, ma sono ancora isolate e isolati, di conseguenza, si sentono i cittadini meridionali, i quali per questo scappano, non perché la loro terra stia loro stretta, non perché preferiscano vivere altrove, ma perché sono costretti a migrare in cerca di opportunità lavorative ed esistenziali che lì dove sono nati mancano. Questo avviene da decenni, se non da secoli, ma tali migrazioni si sono intensificate di nuovo negli ultimi anni, tanto che i recenti dati ci dicono che ben oltre un milione di meridionali ha lasciato il Sud nel giro di vent'anni e che entro il 2080 non resteranno in quella zona che 8 milioni di abitanti" ha proseguito l'ex direttore di Libero.
"Cosa comporterà tale esodo? È ovvio, ulteriore impoverimento economico, sociale, umano. Ecco, senza capitale umano il Meridione non può risorgere, bensì solo deperire e spegnersi. Esso è essenziale quanto infrastrutture, trasporti, collegamenti, investimenti. Mi auguro che tali previsioni vengano sovvertite, che possa realizzarsi una sorta di controesodo diretto verso il Mezzogiorno, che la gente scopra conveniente tornare, trasferirsi in Calabria, in Sicilia, in Puglia, in Basilicata, in Campania, in Molise, in Sardegna. Ma questo non può avvenire per miracolo. Urgono motivi per rincasare, per ora ce ne sono parecchi per fuggire. Servono politiche in grado di favorire tale rinascita" ha aggiunto Feltri.
Conclusione con una proposta: "E serve un cambio di mentalità che implichi l'abbandono di quel sentimento di rassegnazione che ormai si è impossessato dei meridionali. Per carità, posso pure comprenderlo, ma quel sentimento lì deve essere vinto poiché è un giogo che condanna all'immobilismo. Non penso che il ponte sullo stretto possa ribaltare questa situazione. E trovo ingenuo, se non sciocco, credere che ciò sia possibile. L'intervento deve essere più ampio e riguardare settori quali turismo, agricoltura, cultura, insomma, quegli ambiti che pure sono considerati settori-chiave dall'attuale governo".
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