Feltri esclamò: "Un magnifico campione. Non conosco nessuno che non lo ami"
Qualche anno fa Vittorio Feltri aveva speso parole dolci nei confronti di un mito del calcio italiano.

Vittorio Feltri è sempre stato un grande appassionato di calcio. Tra i giocatori più apprezzati dall'ex direttore di Libero ce n'era stato uno in particolare: "Prendiamo Roberto Baggio: perché non conosco nessuno che non lo ami? Sappiamo che le tifoserie sono estremamente campaniliste e non tollerano tradimenti. Specie da parte di giocatori che idolatrano e considerano più necessari della propria moglie. Invece a Baggio tutti vogliono bene. Certo, Roby era un magnifico campione e appena infilava la maglia della nazionale, palesemente la più importante per lui, scordava le amarezze che pure la carriera gli aveva riservato. Baggio in azzurro era una icona nella quale tutti si riconoscevano".
"È vero che sbagliò il rigore in finale con il Brasile, nel 1994. Ma è anche vero che l'Italia, senza Baggio, la finale l'avrebbe vista col binocolo. Negli Stati Uniti, con quaranta gradi all'ombra, danzava sulla palla fino all'ultimo minuto. Qualcuno ricorda la partita con la Nigeria, risolta in un finale disperato da un suo tiro di precisione millimetrica? Baggio ha avvicinato il puro talento alla nostra altezza di umani mediocri: era un genio, beato lui, ma sempre in bilico tra la vittoria e la sconfitta, come noi" aveva concluso Feltri in un articolo su Libero.
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