Ex arbitro italiano muore a 50 anni. Aveva da poco ricevuto il vaccino

Un ex arbitro è morto a soli 50 anni, s'indaga sulle cause della scomparsa dell'ex fischietto italiano. Nel mirino la somministrazione del vaccino.
Grande cordoglio nel mondo sportivo italiano per la scomparsa del 50enne Massimiliano Marcacci che aveva militato per alcuni anni nella sezione cittadina dell’Aia. L'ex arbitro si è spento lunedì all’alba a Lesa dove viveva con la famiglia. Una scomparsa, che ha lasciato senza parole familiari, amici e conoscenti, e su cui sono in corso degli accertamenti visto che è avvenuta due settimane dopo la somministrazione del vaccino Pfizer. Secondo quanto riportato da Prealpina l’Asl di Novara, la somministrazione era avvenuta ad Arona (negli stessi giorni in cui era stato vaccinato un 52enne poi deceduto) si è messa a disposizione per fornire tutta la documentazione ai carabinieri che hanno avviato gli accertamenti del caso.
Potrebbe essere disposta l’autopsia per valutare “la correlazione tra l’iniezione e il decesso”. Marcacci aveva giocato a calcio nella Lainatese e poi era stato arbitro iscritto alla sezione di Saronno per qualche anno. Era figlio dell’ex presidente sezionale Antonio Marcacci, presidente negli anni Ottanta. Ha lasciato la moglie e le tre figlie. Nelle ultime ore sono stati moltissimi gli sportivi saronnesi che scoperto della scomparsa del 50enne gli hanno dedicato un pensiero o un ricordo.






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