Evaristo Beccalossi è morto. Si è spento a Brescia, aveva 69 anni

Lutto nel mondo del calcio. Evaristo Beccalossi, bandiera dell'Inter, si è spento nella sua Brescia. Avrebbe compiuto a breve 70 anni.
Evaristo Beccalossi, una delle bandiere dell'Inter, è morto a Brescia. Lo storico centrocampista della squadra milanese. L'ex calciatore e dirigente sportivo, che prima di militare in nerazzurro giocò anche nella sua città, aveva 69 anni (avrebbe compiuto 70 anni tra pochi giorni, il 12 maggio).
Evaristo Beccalossi è morto nella "sua" Brescia
Da oltre un anno le sue condizioni di salute erano critiche dopo un malore accusato a gennaio 2025 e un lungo periodo di coma. Il decesso è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì in clinica Poliambulanza a Brescia, dove si trovava ricoverato. Nato a Brescia e cresciuto calcisticamente nel vivaio della squadra della sua città, si mise presto in luce come uno dei talenti più puri della sua generazione.
Beccalossi e il suo approdo all'Inter
Evaristo Beccalossi fece il grande salto nel 1978, quando venne acquistato dall’Inter, seguendo le orme di Alessandro Altobelli che a Milano da Brescia ci era finito un anno prima. Con la compagine nerazzurra si è tolto le maggiori soddisfazioni in carriera. Restò infatti nel capoluogo lombardo per sei stagioni (1978-1984) e collezionando oltre 200 presenze tra campionato e coppe, con 37 reti complessive.






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