Euro 2032, Napoli appesa a un filo: la FIGC lancia l'ultimo appello per salvare il Maradona
Il tempo stringe per quanto riguarda la candidatura di Napoli per Euro 2032. Ultimo appello della FIGC per salvare lo stadio Diego Armando Maradona.

La FIGC e la UEFA non mollano la presa su Napoli, ma il messaggio arrivato ieri pomeriggio è inequivocabile: al momento lo stadio Diego Armando Maradona non figura tra gli impianti "in linea con i criteri di candidatura" per ospitare le partite di UEFA Euro 2032. Nel comunicato ufficiale diffuso dalla Federcalcio, che cita i riscontri della delegazione UEFA dopo le verifiche sugli stadi italiani, spicca proprio l'assenza di Napoli dalla lista delle sedi ritenute adeguate allo stato attuale.
Per il momento Napoli è fuori da Euro 2032
Un'assenza non definitiva, ma pesantissima. La FIGC ha infatti aggiunto una precisazione studiata: "Ad oggi". Si tratta di una formula che lascia uno spiraglio di speranza, ma al tempo stesso suona come un monito chiaro e forse definitivo. È l'ultima ancora di salvezza che viene lanciata alla città partenopea: ci sono ancora cinque mesi di tempo – fino alla fine di luglio 2026 – per ribaltare la situazione.
Manca intesa tra Comune e SSC Napoli
Il nodo resta sempre lo stesso, e ormai è sotto gli occhi di tutti: senza un'intesa concreta tra Comune di Napoli e SSC Napoli di Aurelio De Laurentiis, non si va da nessuna parte. La candidatura di una sede per un grande torneo continentale non può prescindere dal coinvolgimento diretto del club proprietario (o gestore principale) dell'impianto. E viceversa: il club non può permettersi di restare tagliato fuori da un evento di tale portata senza avere voce in capitolo su tempi, modalità e garanzie di utilizzo dello stadio.
Serve un accordo
I dubbi sono pochissimi, quasi inesistenti. Per tenere in vita le ambizioni europee di Napoli serve un accordo politico-societario solido: sul progetto di restyling del Maradona, sui tempi dei lavori (che dovranno concludersi ben prima del 2032 senza interrompere l'attività del Napoli), sulle coperture economiche e sulle responsabilità. Senza questo patto, la porta per Euro 2032 rischia di chiudersi definitivamente, con Salerno (il cui Arechi è entrato prepotentemente nella valutazione UEFA) pronta a subentrare come unica opzione campana.
Il tempo stringe
Il comunicato FIGC-UEFA non è una bocciatura senza appello, ma un ultimatum mascherato da spiraglio. Napoli ha cinque mesi per dimostrare di meritare ancora fiducia. Il tempo stringe, e l'orgoglio di una città che ha fatto la storia del calcio europeo non può bastare da solo: servono fatti, firme e un progetto condiviso. Altrimenti, l'Europeo passerà altrove.
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