Djokovic a rischio espulsione: una dichiarazione falsa lo inchioda?

Il serbo è un cittadino libero dopo il verdetto del giudice, ma la permanenza in Australia è ancora a rischio. Dubbi anche sulla positività del 16 dicembre.
Il "caso" Novak Djokovic continua a catalizzare l'attenzione degli sportivi italiani. La palla, anzi meglio chiamarla pallina perché stavolta parliamo di tennis e non di calcio, passa ora al Ministro dell'Immigrazione australiano, Alex Hawke, il quale dovrebbe comunicare domani la decisione sulla permanenza o meno del serbo. L'ultima parola sulla validità o meno dell’esenzione spetta al governo. E la situazione per il campione di starebbe ulteriormente complicando in seguito alle dichiarazioni rilasciate da Djokovic per ottenere il visto.
Il campione serbo ha confermato la sua volontà di prendere parte agli Australian Open. Djokovic rischia ancora di essere espulso dal Paese perché ha risposto “no” alla seguente domanda presente nella dichiarazione di viaggio per arrivare in Australia: "Hai viaggiato, o viaggerai, nei 14 giorni precedenti il tuo volo?". Ma foto e video pubblicati negli scorsi giorni sui social network mostrano il tennista prima a Belgrado e poi il 31 dicembre a Marbella, in Spagna, all’Accademia Soto Tennis. Il modulo compilato da Djokovic avverte che “fornire informazioni false o fuorvianti è un reato grave. Potresti anche essere passibile di una sanzione civile per aver fornito informazioni false o fuorvianti".








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