Di Canio: "Si sente bello, trotterella in campo. Ancelotti lo prenderebbe a calci nel sedere"
In un'intervista l'ex calciatore Paolo Di Canio ha lanciato una frecciatina nei confronti di uno dei top player della Serie A.

Intervistato in esclusiva da Il Messaggero, Paolo Di Canio ha parlato senza peli sulla lingua dell'Italia di Spalletti: "Non ci sono campioni eccelsi nella nostra nazionale, non ci sono i fuoriclasse di una volta e allora la differenza può farla proprio il nostro ct. Sono fiducioso come si è già visto contro l'Albania. Ho visto Spagna e Germania andare a una velocità superiore. Aspettiamo la crescita di squadra, grazie a Spalletti, perché nessuno di questi giocatori in un mese può diventare fenomeno. Spalletti non può dirlo, ma non abbiamo avuto la forza di osare perché non abbiamo campioni".
Poi il pensiero sul livello della Serie A: "In Italia la squadra nerazzurra non ha rivali, almeno per adesso, ma secondo me non ha neanche un fuoriclasse. Ottimi giocatori, non fuoriclasse. Guardate il centravanti: dilaga in serie A, fatica in Champions e ai mondiali perde il posto davanti ad Alvarez, del City. Il turco è bravo ma non spacciamolo per Xavi o Iniesta per favore".
Conclusione di Canio con un affondo a Rafael Leao: "Il Milan ha fatto una scelta in linea con il suo progetto, centrato sui giovani e sulla tecnica. Fonseca è uno che fa un calcio moderno, propositivo, sa migliorare i giocatori. Poi anche qui bisogna vedere cosa ne sarà di Leao: rimane? O lo vendi per essere più squadra? Certo, è uno che i colpi li ha, ma trotterella, si sente bello. E’ come avere un Mbappé, ma dieci categorie inferiori. Non a caso, Ancelotti ha detto che lo prenderebbe a calci nel sedere se lo allenasse".








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