"De Luca dimettiti", Napoli in rivolta: "Il tempo delle fiaccolate è finito, stiamo morendo di fame"

Migliaia di cittadini napoletani sono scesi in strada per protestare contro le misure restrittive imposte da Vincenzo De Luca.
Napoli insorge, Napoli si ribella alle restrizioni imposte da Vincenzo De Luca. Prima il corteo per le vie del centro, con striscioni e cori, poi gli scontri tra una parte dei tra manifestanti e le forze dell’ordine di fronte alla sede della Regione Campania: lancio di bombe carta e fumogeni verso gli agenti, un cassonetto dato alle fiamme e una camionetta dei carabinieri colpita. È il racconto della prima notte di coprifuoco anti-Covid a Napoli, sfociate nella protesta organizzata sui social e poi materializzatasi in strada al grido di “Libertà, libertà”.
Una protesta legittima, ma che non doveva sfociare in violenza. I cittadini napoletani sono stanchi di una situazione economica che si sta avviando al collasso. Gli scontri di ieri sera testimoniano come De Luca abbia gestito in malo modo la Campania negli ultimi mesi. "De Luca dimettiti", chiedono a gran voce molti napoletani. Sono in tanti poi coloro che hanno paura dell'inevitabile crisi economica: "Il tempo delle fiaccolate e della musica dai balconi è finita, stiamo morendo di fame!". C'è la sensazione diffusa che De Luca abbia preso decisioni troppo avventate non tenendo conto della già delicata e fragile situazione socio-economica. Ora c'è bisogno di calma e pacatezza nelle decisioni. I napoletani non possono essere mortificati in talo modo.






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