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De Laurentiis si impose: "Non lo vendo, è una macchina da guerra"


, 13/12/2023 00:12
Pubblicato nella sezione Altre notizie
De Laurentiis si impose: Non lo vendo, è una macchina da guerra
© foto di Image Photo Agency

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, andò anche contro il suo allenatore dell'epoca: "Non lo vendo, è una macchina da guerra".


Aurelio De Laurentiis è approdato nel mondo del calcio da neofita. Arrivava dal cinema, non conosceva determinate dinamiche. Eppure il patron è stato bravissimo ad assimilare quanto gli hanno insegnato i suoi maestri, da Pierpaolo Marino ai vari dirigenti e allenatori che ha avuto alle proprie dipendenze. Si pensi a Kalidou Koulibaly. Il calciatore era reduce da una stagione non esaltante con Rafa Benitez, qualche giornalista lo definì addirittura "un pacco rifilato al Napoli".

Rino Cesarano, giornalista, ha rivelato a Canale 21, un retroscena sul senegalese: "Ero con Aurelio De Laurentiis quando il presidente ricevette un fax. Era in lingua inglese e si parlava di una offerta di circa 14 milioni di sterline. Io dissi al patron: 'Presidente, ma a queste cifre non lo vende?'. Lo stesso Sarri gli preferiva Britos e lo faceva allenare con la squadra delle riserve. Il patron affermò: Ma sei pazzo, non lo vendo, è una macchina da guerra'. Dopo qualche giorno Koulibaly si allenò con i titolari. Questo dimostra quanto De Laurentiis credesse nel calciatore".


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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