De Laurentiis silenzioso, ieri non era al Maradona. Quale futuro per il Napoli?

Per la seconda gara consecutiva allo stadio Maradona c'è da sottolineare l'assenza di Aurelio De Laurentiis dalla tribuna dell'impianto di Fuorigrotta.
Il Napoli non ha iniziato la stagione 2026/2027 nel migliore dei modi. Dopo il successo all’esordio a Genova, sono arrivate tre sconfitte di fila: 1-2 in casa col Como, 2-3 a San Siro contro l’Inter e 0-1 al Maradona con l’Arsenal in Champions League.
De Laurentiis assente al Maradona anche contro l'Arsenal
C’è ancora tempo per recuperare, la stagione è lunga e Massimiliano Allegri è appena arrivato sulla panchina lasciata da Antonio Conte. Quello che invece fa riflettere è il comportamento di Aurelio De Laurentiis. Per la seconda gara consecutiva al Maradona (Como e Arsenal) il presidente non era presente in tribuna. In queste ultime settimane appare silenzioso e pensieroso, lontano dai riflettori a cui ci aveva abituato. Un distacco che non passa inosservato, soprattutto in un anno così simbolico come quello del centenario.
Il Napoli sembra in declino
Il club azzurro è rimasto sostanzialmente immobile sul mercato estivo. Oltre ai riscatti di Højlund e Alisson Santos e al rientro di alcuni prestiti, gli unici innesti sono stati Badiashile in prestito dal Chelsea e Favasuli dal Catanzaro. Il Napoli ha perso quella capacità, che lo aveva contraddistinto per anni, di individuare e acquistare talenti in rampa di lancio. Nella rosa attuale non c’è un calciatore che sembri destinato a esplodere ad alti livelli. È una rosa consumata, con alcuni acquisti del passato che non hanno dato i frutti sperati.
Nessuna novità sul tema impianti
Sicuramente pesa la gestione Conte, che ha portato lo scudetto ma ha anche lasciato un gruppo da ricostruire e un ambiente da ricompattare. La società, però, appare un po’ stanca e senza grandi prospettive immediate. Il tema impianti è fermo dal punto di vista del club: De Laurentiis continua a considerare il Maradona insufficiente e punta a uno stadio nuovo, mentre il Comune procede per conto proprio con i lavori sul terzo anello in vista di Euro 2032.
Tifosi un po' distaccati
Anche i tifosi sembrano leggermente più distaccati. Al Maradona, contro l’Arsenal, il sold-out era lontano e si sono visti spazi vuoti. Non sono mancati cori di contestazione verso il presidente. Le proteste sui social dopo un mercato considerato il più povero dell’era De Laurentiis hanno confermato un clima di delusione.
Quale futuro per il Napoli?
Quale sarà il futuro del Napoli? Ci sarà un rilancio deciso da parte di De Laurentiis, con investimenti e un progetto chiaro dopo questa fase di transizione, oppure si sta iniziando a pensare gradualmente a una cessione della società? Lo scorso maggio un consorzio americano aveva avanzato un’offerta intorno ai 2 miliardi di euro, rifiutata. Il presidente ha sempre ribadito che il club non è in vendita.
La risposta arriverà nei prossimi mesi. Per ora restano il silenzio del presidente, una squadra in difficoltà e una piazza che aspetta segnali. Il Napoli del centenario merita di più di un avvio così incerto.








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