De Laurentiis: "Ho i soldi, lo compro". Affare fallito, ora è un avversario

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, sembrava non volere sentire ragioni: "Ho i soldi, lo compro".
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, quando decise di acquistare il club azzurro, non era un profondo conoscitore del calcio e delle dinamiche che lo governano, anzi. Un retroscena può chiarire anche l'"ingenuità" iniziale del presidente. Il massimo dirigente, vedendo Alberto Gilardino in campo, se ne "innamorò". L'attaccante segnava tanti gol in campionato, giocava la Champions League. I partenopei invece erano addirittura in terza serie, in C.
Aurelio De Laurentiis chiese a Pierpaolo Marino di acquistargli Alberto Gilardino. Il dirigente gli fece capire che un calciatore del genere, di primissima fascia, non sarebbe mai approdato al Napoli, in un campionato del genere. Il presidente però insisteva: "Ho i soldi, lo compro". Solo grazie al grande lavoro diplomatico dell'ex Udinese, Aurelio De Laurentiis si convinse finalmente a virare su obiettivi decisamente meno affascinanti, ma anche più alla portata del suo club. Gilardino non approdò a Napoli e sabato sarà un avversario. Il tecnico guiderà il suo Genoa proprio contro la squadra di De Laurentiis.






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