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Criscitiello: "Calciatori senza stipendi e società senza soldi. Nessuno mette mano a questo declino"


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Criscitiello: Calciatori senza stipendi e società senza soldi. Nessuno mette mano a questo declino

In un editoriale sul sito di Sportitalia il giornalista sportivo Michele Criscitiello si è lasciato andare ad un lungo sfogo sui problemi del calcio italiano.


Nel consueto editoriale del lunedì tra le pagine di Sportitalia.it, Michele Criscitiello ci è andato giù pesantissimo: "Il calcio è un mondo a parte e questo lo sappiamo. Società tecnicamente fallite che continuano a vivere solo per il brand o la posizione. Altri club invece costretti a ripartire ogni 3-4 anni dalla serie D o addirittura dall’Eccellenza".

"Grandi piazze che perdono tifosi e calcio per colpa di imprenditori improvvisati che pensano di fare l’affare della vita e invece si ritrovano in un mare di guai. E la colpa di chi è? Di quelli che dovrebbero controllare e non controllano e di quelli che affidano a certi personaggi le chiavi delle società della propria città. Quest’anno è stato l’anno peggiore per la Serie C ma secondo voi è cambiato o cambierà qualcosa? Nulla".


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"La serie C non cambierà mai e il prossimo anno sarà ancora peggio. Alzi la mano chi ha letto la riforma Zola. Alzi la mano chi crede che Zola di C non abbia mai capito nulla perché non l’ha mia vissuta e con il Presidente Marani che da grande giornalista qual è ha sempre visto serie A e Champions League e mai serie C e serie D. In poche parole Zola vorrebbe premiare i settori giovanili di Albinoleffe, Caldiero, Pro Patria come se fossero le cantere di Barcellona e Real Madrid. Tutto questo ovviamente penalizzerebbe la qualità del campionato e continueremmo a far giocare i giovani anche se scarsi solo perché giovani o perché cresciuti nel vivaio del club" ha aggiunto il direttore dell'emittente televisiva.

"Basta limiti, basta valorizzazione dei giovani. Andate a controllare quanti ragazzi negli ultimi 5 anni hanno giocato in C solo perché giovani e vedete dove sono finiti negli anni successivi. La C è morta, nessuno mette mano a questo declino ma tanto l’importante è continuare a guadagnare 350 mila euro all’anno mentre Avellino, Padova, Benevento, Catania, Vicenza perdono di media 7-8 milioni all’anno e tutti gli altri perdono, se va bene, tra il milione e i 3 milioni all’anno. Su 60 società non c’è un solo club che genera guadagni. Fatevi una domanda e datevi una risposta, direbbe il mio amico Gigi Marzullo" ha concluso Criscitiello.


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Giuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.
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