"Coprifuoco alle 22 fino al 31 luglio", il nuovo decreto Draghi è inflessibile

La riunione del Consiglio dei ministri ha confermato la bozza del nuovo dispositivo. Il coprifuoco sarà in vigore almeno fino al 21 luglio.
Fumata nera per le regioni. La riunione del Consiglio dei ministri, iniziata ieri alle 18, conferma il testo della bozza. Confermando dunque anche il coprifuoco alle 22 fino al 31 luglio. Da giugno potrebbe essere valutata, dopo un'ulteriore analisi dei dati epidemiologici, una delibera per eliminarlo o far partire il provvedimento dalle 23. Sul nuovo decreto legge del Governo Draghi, quello della ripartenza, che stabilisce le regole per riaprire le varie attività dal 26 aprile al 31 luglio (giorno in cui è stato posticipato lo stato di emergenza), che segue quello delle chiusure di fine marzo, si è consumato in queste ore uno scontro sul coprifuoco.
Ma ad averla vinta sono stati i più "prudenti". E, come era stato annunciato, la Lega si è astenuta sul dl riaperture. Peraltro, fonti presenti alla riunione sostengono che il presidente del Consiglio, prima dell'inizio del Cdm avviato con un'ora di ritardo, avrebbe espresso irritazione per l'affondo della Lega sul coprifuoco, mentre le decisioni sulle riaperture erano state prese in una cabina di regia dove era presente anche il partito guidato da Matteo Salvini.






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