Clemente: "Quante bugie sull'addio di Mertens: ha chiesto una sola cosa al Napoli"
La separazione tra Dries ed il Napoli fa ancora parlare di sé, a diversi mesi di distanza dalla partenza del bomber belga.

L'addio di Dries Mertens al Napoli ha lasciato una ferita nel cuore di molti tifosi: una ferita ancora aperta e che solo il tempo, forse, potrà rimarginare. Il legame tra l'attaccante belga e la piazza partenopea era diventato viscerale, al punto da essere suggellato dalla decisione del bomber e di sua moglie Kate di chiamare il loro primogenito 'Ciro', soprannome con il quale gli stessi supporter azzurri erano soliti indicare l'ormai ex numero quattordici della rosa di Luciano Spalletti. Dopo tanti anni, innumerevoli gol ed importanti record battuti all'ombra del Vesuvio, questa estate Mertens ha lasciato l'Italia per volare in Turchia e vestire la divisa del Galatasaray, club della città di Istanbul.
Per settimane, però, il suo entourage ha trattato con il presidente Aurelio De Laurentiis, nella speranza di riuscire a strappare un ultimo contratto.
Guido Clemente di San Luca, professore di Diritto Amministrativo e tifoso della squadra azzurra, ai microfoni di Campania Sport è tornato sulla dolorosa separazione tra Dries ed il Napoli: "Sono state dette tante bugie, su questa vicenda. C'è chi sostiene che avesse chiesto la luna per firmare il rinnovo, ma non è così. Mertens guadagnava tanti soldi, ma non ha mai chiesto 4,5 milioni per il nuovo contratto: ha chiesto soltanto uno stipendio da non meno di 2.5, vale a dire una cifra già molto più bassa di quella che percepiva. Per il resto, voleva che ai suoi agenti venisse corrisposto il giusto per operazioni di questo tipo, considerando che, di fatto, sarebbe stato un giocatore libero".








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