Cesarano: "Dico una cosa all'agente di Mario Rui e al patron del Castel di Sangro"

L'esperto giornalista Rino Cesarano ha detto la sua, attraverso i social, sulle recenti polemiche scoppiate intorno al Napoli.
Rino Cesarano, firma storica del Corriere dello Sport, ha detto la sua su alcune polemiche scoppiate negli ultimi giorni in quel di Castel di Sangro, sede del ritiro del Napoli: "Vorrei dire una cosa al presidente del Castel Di Sangro Calcio, con rispetto e educazione: era il caso di sollevare un polverone simile per un allenamento-congiunto annullato all'ultimo momento (leggi qui)? Una polemica simile per una foto di gruppo, quattro selfie e un po' di visibilità? E jamme".
"Il Napoli sta rischiando di non mettere insieme una squadra all'altezza per Frosinone e voi vi lamentate per una sgambatura saltata per motivi ben intuibili? E jamme. Il Napoli in Trentino ha giocato contro una formazione locale perché si trattava di una delle due amichevoli organizzate a inizio di ritiro. In Abruzzo, invece, ha disputato ben quattro partite con avversari di livello internazionale. Penso che possa bastare. A volte si creano casini per niente. Idem il procuratore di Mario Rui. Era il caso di definire il Napoli una banda di scontenti? Con questi chiari di luna? Jamme. Qui mi sembra che si stia organizzando un tiro al bersaglio quasi fosse l'hobby dell'estate. A chi cchiù mette 'a coppa", ha aggiunto l'esperto cronista.






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