Cassano: "Lo cacciarono per colpa mia, che soddisfazione"

L'ex calciatore del Real Madrid, Antonio Cassano, ha svelato un retroscena tratto dal suo libro autobiografico Dico tutto.
Antonio Cassano, sia da calciatore che da opinionista, non le ha mai mandate a dire. Piaccia o meno il suo stile, è sempre stato senza peli sulla lingua. L'ex calciatore barese non ha mai fatto mistero di essersi giocato male le sue carte al Real Madrid. In un estratto dell'autobiografia Dico Tutto, Cassano raccontò così la sua presentazione con i blancos: "Mi sveglio presto, alle dieci. Poi, accompagnato ogni minuto dai cameramen del Real Madrid, vado in sede a firmare. Lì incontro due miti del calcio come Emilio Butragueno e Alfredo Di Stefano, una roba pazzesca, e in più Florentino Perez, il mio nuovo presidente, l'uomo che per avermi ha litigato e cacciato Arrigo Sacchi. Lui non lo ammetterà mai, ma è così, fidatevi".
Poi ancora Fantantonio sull'ex ct del Milan e della Nazionale italiana: "Trovo casa una settimana dopo, il destino vuole che mi propongano quella in cui abitava Sacchi fino a qualche tempo prima, prima che lo cacciassero. Lui non voleva prendere me, ma qualcun altro, per esempio gli piaceva Kuyt. Florentino gli aveva fatto capire che comandava lui".
Questa la conclusione di Cassano: "A quel punto Arrigo Sacchi si era rifiutato di avallare tutta una serie di scelte, tra cui il mio arrivo e il presidente l'ha mandato a casa. Che spettacolo! Visto che parla ancora male di me questa è una bellissima soddisfazione".






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