Cassano: "Li vedevo a Trigoria, mi stavano sulle palle. Uno non salutava i camerieri"
In una puntata di Muschio Selvaggio, Antonio aveva raccontato alcuni retroscena sui trascorsi alla Roma.

Antonio Cassano non ha mai nascosto il suo amore e odio nel rapporto con Francesco Totti ai tempi della Roma. Ospite di una puntata del podcast Muschio Selvaggio, l'ex calciatore barese si era lasciato andare ad alcune confessioni: "Io sono andato alla Roma per lui. Ho scelto la Roma per Totti. Mi piaceva giocare con lui. Ho avuto un rapporto meraviglioso. Poi dopo due anni, quando io ne avevo 20, ci ho litigato e l'ho mandato a quel paese. Lui era l'idolo incontrastato lì, io avevo vent'anni. L'ho mandato a cagare".
"Siamo andati insieme a 'C'è posta per te' e un mio amico, di cui mi fidavo, mi ha detto 'Francesco ha guadagnato 100 mila euro e tu hai preso 10 mila'. Può darsi che tu guadagni di più che sei più importante di me, io c'avevo 18 anni, ma la differenza di 10 no. Sono andato da lui e gli ho detto che era una me... e mi aveva truffato. Poi a distanza di tempo ho scoperto che non era vero, è la verità. Mi sono inca..... per nulla? Sì, io mi inca.... per niente" aveva aggiunto Cassano.
Poi l'antipatia per i suoi ex compagni: "Batistuta e Marco Delvecchio alla Roma mi stavano altamente sulla mi...., li vedevo e mi stavano sul ca... Batistuta quando arrivava a Trigoria non pagava neanche il caffè e non salutava i camerieri. A quell'epoca guadagnava 10 milioni di euro".







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