Caso Suarez, svelata la chat tra Paratici e la ministra. Lo juventino ha dichiarato il falso

Emergono ulteriori dettagli in merito al caso relativo all'esame farsa sostenuto da Luis Suarez per ottenere la cittadinanza italiana.
Il caso relativo all'esame farsa di Luis Suarez si arricchisce di altri particolari. Repubblica.it riporta dettagli importanti mostrando anche alcune chat. Paola De Micheli viene chiamata il 3 settembre da Fabio Paratici, il responsabile dell'area tecnica della Juventus. I due, entrambi di Piacenza, sono amici da tempo. "Mi disse che la Juve stava comprando Suarez e che l'accordo era quasi fatto", dirà la ministra ai pm. "Mi spiegò che non aveva il passaporto italiano e che Suarez aveva già presentato domanda al Consolato italiano di Barcellona per l'ottenimento della cittadinanza, ma la domanda non si era completata ed era necessario verificare se potesse in qualche modo completare l'iter, chiedendomi a tal fine un supporto".
Subito dopo la chiamata di Paratici, sul telefonino della ministra arriva via whatsapp tutta la documentazione necessaria per riavviare la pratica Suarez e portarla a completamento: la domanda di cittadinanza, il primo rigetto del ministero, il passaporto spagnolo del calciatore e alcuni certificati di buona condotta rilasciati da autorità straniere. La ministra si attiva subito con il capo di gabinetto del Viminale, il prefetto Bruno Frattasi, che contatta via Whatsapp alle 11.34 di mattina. "So che oggi sei in giro (era con la ministra Lamorgese a Palermo per la commemorazione dell'uccisione del generale Dalla Chiesa, ndr). Ma la Juventus mi chiede notizie di questa richiesta di cittadinanza. Mi aiuteresti?". Gli invia alcuni dei documenti ricevuti da Lombardo. "Appena arrivo a Roma mi attivo", risponde il prefetto.
Alle 17.14 Frattasi le inoltra un messaggio di uno dei suoi collaboratori. E aggiunge: "Se, come credo, vogliono riproporre una nuova istanza di concessione, possiamo supportarli". La ministra: "Trattasi di un giocatore che la Juve vuole comprare. Non ha fatto l'esame perché sta da 11 anni in Europa. Ma non lo ha scritto nella domanda. Quindi mi consigli di mettere in contatto la Juve con un tuo dirigente x accelerare???". Frattasi è disponibile. "Sì, indirizzali anche a me, poi ci penso io".
Il racconto di Repubblica.it prosegue. L'11 settembre, a meno di una settimana dall'esame di Perugia, non sembrano esserci particolari problemi. "Per la cittadinanza italiana al calciatore Suarez - relaziona Di Bari a Frattasi - è stato indicato all'avv.Chiappero della Juve quali sono i passi da compiere per presentare la domanda al consolato di Barcellona. Il legale ha riferito di presentare rapidamente i documenti mancanti e di ottenere il differimento dei termini previsti dalla Lega Calcio per l'iscrizione al campionato di Suarez nelle fila della Juventus. Si attende riscontro".
Eppure ventiquattrore dopo la Juve molla la presa sull'uruguaiano. "Intorno al 12-13 settembre - metterà a verbale Paratici, indagato per false dichiarazioni ai pm per aver negato di aver interessato la ministra - Chiappero mi contattò e mi disse che, nonostante l'eventuale raggiungimento della certificazione linguistica, non avremmo fatto in tempo a prendere la cittadinanza entro il 5 ottobre (termine per presentare la rosa alla Uefa, ndr)".






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