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Caso Plusvalenze, il Napoli può essere penalizzato? Il parere dell'avvocato

Il caso plusvalenze continua a tenere banco. Il procuratore federale ha 30 giorni di tempo dalla ricezione delle carte per chiedere la revocazione del processo sportivo.


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

09/04/2025 14:12 - Altre notizie
Caso Plusvalenze, il Napoli può essere penalizzato? Il parere dell'avvocato
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L’affare relativo a Victor Osimhen è tornato all’esame della giustizia sportiva. La procura della Federcalcio ha ricevuto gli atti dalla procura di Roma sull’inchiesta per falso in bilancio che coinvolge il club azzurro e il presidente Aurelio De Laurentiis. Al centro delle accuse, come noto, c’è il trasferimento del centravanti nigeriano dal Lille al Napoli nell’estate del 2020 in cambio di 76 milioni, e le contestuali operazioni in uscita che riguardarono il terzo portiere Karnezis e almeno formalmente tre ragazzi del vivaio (Manzi, Palmieri e Liguori) in cambio di 20 milioni finiti nel bilancio della società campana. Nell’inchiesta, anche l’operazione Manolas-Diawara con la Roma. Il procuratore federale Giuseppe Chiné ha 30 giorni di tempo dalla ricezione delle carte per chiedere la revocazione del processo sportivo: la questione era già stata oggetto di un procedimento risalente al 2022 e che fu chiuso con il proscioglimento per i partenopei. 

A tal proposito ai microfoni di Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Edoardo Chiacchio, avvocato ed esperto di diritto sportivo: “Questione plusvalenze e Napoli a rischio di penalizzazione? Non so perché sia emerso in questi giorni di nuovo questa problematica. Di certo, le norme sono molto chiare: il procuratore federale laddove decidesse di promuovere un ricorso per revocazione non deve far trascorrere oltre 30 giorni dal momento in cui viene a conoscenza di fatti nuovi rispetto alla sentenza passata in giudicato. Il Napoli, insieme alla Juve e tante altre società fu rinviata a giudizio per le plusvalenze relative all’acquisizione dei diritti relativi al calciatore Osimhen. Tutte le società furono prosciolte in primo grado, la procura federale propose appello avverso il proscioglimento di primo grado deliberato dal tribunale federale nazionale e la corte federale di appello respinse il ricorso e tutti furono prosciolti. Poi ci sono stati fatti nuovi, emersi a carico della Juventus, un’indagine della procura della Repubblica, con dei documenti, delle intercettazioni ambientali di cui è venuto a conoscenza il procuratore federale che ha proposto ricorso per revocazione".


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Poi ha aggiunto: "In quel caso, dopo aver superato la prima fase, si andò all’esame del merito e furono rinvenuti fatti nuovi, il famoso sistema plusvalenza, il famoso libro nero e fu condannata la Juventus in primo grado e dopo l’appello i punti diventarono 10. Nel caso calcio Napoli c’è stata una conclusione delle indagini che mi pare sia risalente a febbraio: il procuratore federale poteva chiedere gli atti e aveva 30 giorni per proporre ricorso. Ad oggi sono trascorsi 60 giorni dalla notifica della conclusione delle indagini e non sappiamo se il procuratore ha chiesto gli atti, se li ha ricevuti e quando li ha ricevuti per cui notizie certe non ne abbiamo né possiamo rispondere con esattezza alle legittime domande e perplessità dei tifosi del Napoli".

"Se ci fossero fatti nuovi? In tutti i processi per revocazione è possibile che ci siano fatti nuovi, personalmente escludo questa ipotesi perché sono trascorsi troppi giorni dalla notifica della conclusione delle indagini e se avesse voluto e potuto, il procuratore già avrebbe ottenuto gli atti, ma siamo già quasi a 60 giorni e tecnicamente non la ritengo un’ipotesi certa. Tutto è possibile, dovremmo sapere quali sono i fatti nuovi, ma non siamo certamente dinanzi ad una situazione così gravi come quella che coinvolse la Juventus per cui ritengo si possa escludere per il momento questa possibilità”, ha concluso.


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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

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