Calcioscommesse, Brambati furioso: "Sono regole del c***o"

Massimo Brambati, ex calciatore, ora operatore di calciomercato, è tornato a parlare della vicenda relativa al calcioscommesse.
Continuano le indagini sul caso scommesse. Oltre alle prove si va anche alla ricerca di eventuali coinvolgimenti di chi sapeva ma non ha denunciato, violando di conseguenza l’articolo 24 comma 5 del Codice di Giustizia Sportiva. L'omessa denuncia comporta infatti l’avvio di un’azione disciplinare a carico di chi aveva cognizione, in questo caso di scommesse, ma non ha immediatamente denunciato i fatti. Ne ha parlato Massimo Brambati ai microfoni della emittente 7 Gold.
"Queste sono regole del c***o che vanno assolutamente cambiate. Secondo voi io calciatore vado a denunciare un mio compagno di squadra perché sta scommettendo su una gara di un altro campionato? Magari è un mio amico e giochiamo insieme da anni...Come potrei fargli una cosa del genere? Per questo motivo certe norme vanno assolutamente cambiate", le parole dell'ex calciatore, ora operatore di calciomercato.
Per quello che concerne l'omessa denuncia, la sanzione minima, se accertata la colpa, è di sei mesi di squalifica più un’ammenda a partire da 15.000 euro. L'incolpato può patteggiare pre e post deferimento o collaborare ed avere sconti ancora più consistenti sulla pena.








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