Brescia, caos totale: tre mister dicono no a Cellino. Inzaghi "costretto" a restare

Il Brescia sta vivendo una situazione al limite del paradosso. Pippo Inzaghi non ha la fiducia della società, ma sarà forse "costretto" a restare.
Il balletto Brescia proseguirà chissà con quali, ulteriori, conseguenze. Il direttore sportivo Marroccu ha detto di aspettare Pippo Inzaghi al campo per il prossimo allenamento, ma con quale spirito l’allenatore piacentino si presenterà dopo quanto accaduto e con una sfiducia totale? I motivi del dissidio tra Cellino e Inzaghi sono riconducibili a tre passaggi essenziali. Intanto, l’utilizzo – anche parziale – di Rodrigo Palacio ritenuto inadeguato alla Serie B e che già la scorsa estate aveva portato a confronti accessi. Ma anche quello di Leris e Tramoni, ritenuto eccessivo in rapporto ai premi di valorizzazione e al possibile riscatto che sarebbe scattato.
Evidentemente Cellino, come riporta Alfredo Pedullà sul suo sito ufficiale, aveva altre idee e queste interferenze hanno portato a una rottura che già era stata sfiorata qualche mese fa. Adesso, ripetiamo, facciamo fatica a pensare che il rapporto possa ripartire come se nulla fosse accaduto. Un’ultima cosa: il Brescia, arriveranno smentite, dopo il no di Lopez ha provato a contattare prima Corini e poi Nicola. Il primo ha detto subito no. Lo stesso Nicola ha declinato l’invito, rinunciando alla proposta.






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