Arbitro ucciso con la compagna, decine e decine di coltellate sui corpi: ieri riconoscimento dei parenti

Ieri c'è stato il riconoscimento dei corpi da parte dei familiari delle due giovani vittime. Si cercano tracce biologiche del killer.
Ha fatto scalpore la vicenda del giovane arbitro ucciso a Lecca con la sua fidanzata. Mattino.it, mette in evidenza alcuni particolare relativi alla sanguinosa vicenda. Decine e decine di coltellate, ancora non si sa neppure quante. Una mattanza. Non potevano sopravvivere a così tanto accanimento Daniele De Santis ed Eleonora Manta - lui arbitro in serie C di 33 anni, lei funzionaria Inps di 30 - morti ammazzati lunedì sera sul pianerottolo della loro casa di via Montello, al civico 2. Un esame - quello dei due corpi martoriati - iniziato ieri mattina alle 10 nella camera mortuaria dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce e sospeso attorno alle 19. Riprenderà questa mattina, sempre alla presenza del pubblico ministero e degli avvocati delle famiglie, Mario Fazzini e Stefano Miglietta.
Ieri mattina i genitori dei due ragazzi hanno effettuato il riconoscimento dei corpi, operazione estremamente dolorosa ma necessaria. Poi il medico legale Roberto Vaglio si è concentrato sulla ricerca di tracce biologiche che possano in qualche modo ricondurre all'identità del killer. Capelli o pezzi anche minuscoli di pelle che potrebbero essere rimasti sotto e unghie di Eleonora o di Daniele, se si fossero scontrati fisicamente con l'assassino. Oppure tracce di sangue, se il killer nell'impeto della mattanza si fosse ferito.






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