Apertura stadi al 25%, il CTS dice no alle Regioni: "Non esistono le condizioni"

Secondo quanto evidenziato dal comunicato del comitato tecnico scientifico, gli stadi non saranno riaperti al venticinque per cento, come auspicato.
Il Comitato Tecnico Scientifico sull'emergenza Coronavirus dice no all'ipotesi delle Regioni di aprire gli stadi al venticinque per cento della capienza. Nel pomeriggio odierno è arrivata la bocciatura che equivale ad una vera e propria doccia fredda ai presidenti di Serie A che intendevano aprire parzialmente gli impianti. Anche il Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis auspicava che venisse deliberata una volta per tutte la "normalità" per il calcio italiano, ma così non è stato.
Ecco quanto comunicato dal CTS: "Per quanto riguarda la partecipazione del pubblico agli eventi delle diverse discipline sportive e delle diverse serie, confermando che essi rappresentano la massima espressione di criticità per la trasmissione del virus, anche in considerazione del recente avvio dell’anno scolastico, il cui impatto sulla curva epidemica dovrà essere oggetto di analisi nel breve periodo, il Cts ritiene che, sulla base degli attuali indici epidemiologici ed in coerenza con quanto più volte raccomandato, non esistano – al momento – le condizioni per consentire negli eventi all’aperto e al chiuso, la partecipazione degli spettatori nelle modalità indicate dal documento predisposto dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome".
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