Anche il Napoli ha il suo Javier Zanetti

E' uno dei calciatori più amati dai tifosi per la sua serietà e la sensazione è che dopo la carriera agonistica potrebbe passare dietro la scrivania.
Quando ci fu la grande epurazione che avrebbe portato a togliere i senatori demotivati e a costruire finalmente una squadra nuova in grado di conquistare il titolo, il mister Luciano Spalletti decise che la fascia lasciata da Insigne dovesse andare a Giovanni Di Lorenzo. La sua scelta ricadde su di lui, perché nel corso dell'anno notò che quel ragazzo garbato proveniente da Garfagnana e toscano come lui, possedeva delle doti umane eccezionali. È inutile girarci intorno, il terzino destro del Napoli è il capitano che tutti vorrebbero avere. Come disse il tecnico di Certaldo nell'esempio che fece ai bambini, ha la pagella migliore. Oltre ad essere un giocatore abile, è un esempio per tutti i suoi compagni. Per fare un parallelismo, è un leader alla Javier Zanetti.
Serio, educato, sorridente, forte e motivatore. La sua storia calcistica è stata segnata anche da episodi difficili, primo fra tutti il fallimento della Reggina, che lo costrinse a ricominciare dalla D dopo aver fatto vedere ottime prestazioni in serie cadetta e in Lega Pro. Ma Gianni non si perse d'animo, indossò la maglietta del Matera con più grinta di prima, per risalire al più presto nel calcio che conta e dimostrare a tutti di essere all'altezza di giocare ad alti livelli. Infatti dopo due anni arrivò la chiamata dell'Empoli, che gli diede la possibilità di tornare nella sua terra per riprendersi ciò che era suo. Dopo un'ulteriore stagione in B, con la promozione conquistata, esordì in serie A a 25 anni, dimostrando al mondo che c'è sempre tempo per raggiungere la vetta.
Nessuno poteva aspettarsi, che sarebbe arrivata la chiamata del Napoli, che avrebbe guidato alla conquista del suo terzo scudetto dopo 33 anni dopo essere stato anche uno dei più determinanti per la vittoria dell'Italia ad Euro 2021. Oggi, Gianni porta quella fascia appartenuta al più grande di tutti i tempi con orgoglio. E si è consacrato come l'ultima vera bandiera di un calcio dominato dai soldi e dal mercenarismo.
I napoletani adesso hanno trovato un modello da vantare e del quale essere orgogliosi, Gianni di Lorenzo è il vero simbolo di questo Napoli glorioso che vince con la bellezza. Per portare a termine l'impresa, serviva una guida tecnica di assoluto valore, il Capitano al momento è l'unico campione attaccato davvero ai suoi colori. E verrà ricordato dai suoi tifosi, come un'autentica leggenda.
Vincenzo Campanella






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