Ancelotti a Napoli fu condannato da una frase (rivelatasi) infelice

Carlo Ancelotti ha guadagnato il pass per i quarti di finale di Champions League con il suo Real Madrid. E a Napoli si è scatenato il dibattito sull'allenatore di Reggiolo.
Il Real Madrid ha superato il Psg per 3-1 qualificandosi ai quarti di finale di Champions League. Un successo importante, una grande soddisfazione anche per Carlo Ancelotti. A Napoli, soprattutto sui social, si è scatenato un dibattito tra i fan del mister di Reggiolo e i suoi detrattori. L'analisi di opinionisti e tifosi non verte tanto sull'indiscutibile valore dell'allenatore, ma sulla qualità del suo operato nel capoluogo campano. Cosa è stato Ancelotti per Napoli: una occasione persa oppure una sorta di grande bluff?
Attenendoci soltanto ai risultati del campo, l'esperienza di Ancelotti, seppur non entusiasmante, non può considerarsi fallimentare. Nella sua prima stagione a Napoli, i partenopei finirono secondi. Nella seconda annata calcistica era sì indietro in campionato (comunque la distanza dalla quarta in classifica non era elevatissima, ndr), ma era riuscito a superare il turno in Champions League.
A condannare Ancelotti fu una sua frase in conferenza stampa rivelatasi poi infelice: "Non sono venuto a Napoli a pettinare le bambole". Il tecnico alimentò delle aspettative che poi non seppe mantenere. Il Napoli, con Carletto, a differenza di quanto accadde con Sarri, non lottò mai davvero per il tricolore...






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