Albero crolla su un furgone a Posillipo

Un pino è crollato al suolo a Posillipo, distrutto un furgone che era parcheggiato. Grandissima paura.
Un albero è crollato questa mattina in via Tito Lucrezio Caro, nel quartiere Posillipo a Napoli. Il pino domestico si è abbattuto su un furgone che era in sosta sulle strisce blu, schiacciandolo e tranciandolo quasi a metà. Per fortuna non risultano feriti, all'interno del veicolo non c'era nessuno. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale. La strada è stata temporaneamente chiusa alla circolazione dei veicoli.
Angelo Forgione, scrittore e storico napoletani, ha così commentato sui social la vicenda. "Dopo il maltempo dei giorni scorsi, ancora tragedia sfiorata per un pino collassato in via Tito Lucrezio Caro a Posillipo, zona già sfregiata dalle ceppaie dei tantissimi pini abbattuti nel 2018 in quelle che erano le strade più belle di Napoli e che oggi sono viali di un cimitero di alberi. Spariti interi filari stradali, ma mai sostituiti da nuove piantimazioni. Alberi, i pini, che andrebbero eliminati tutti dalle strade posillipine, purtroppo, perché vecchi e risalenti al 1930, e i pini difficilmente vivono più di un secolo. Si erano pure ammalati per colpa di un parassita, comparso a Napoli nel 2015, la cocciniglia-tartaruga, originaria della zona sud-orientale del Nord America. Radici, quelle dei pini, che sono comunque molto superficiali, orizzontali, dannose per il manto stradale che dissestano e non adatte a resistere a forti venti come quelli che ormai interessano anche le nostre latitudini. Si chiamano appunto "mediterranei" questi pini, ma ormai il clima è diventato tropicale, porta parassiti lontani e venti che spirano a oltre 150 km/ora. Bisogna farci i conti".
"La giunta De Magistris aveva annunciato la piantumazione di nuove e diverse alberature entro la metà del 2021, ma nulla è stato fatto perché il piano paesaggistico consente di sostituire i pini, ormai inadeguati, solo con alberi identici. Dunque, tutto bloccato dalla Sovrintendenza. E poi, prima di piantumare nuovi alberi, è necessario rifare le strade e i marciapiedi, ed è dunque necessario un investimento estremamente oneroso. Insomma, il percorso verso la rinascita delle strade di Posillipo è ancora lungo, ma la bellezza dei luoghi merita una svolta netta, perché si eviti la tragedia sfiorata stamane e sparisca il tristissimo cimitero dei pini", ha riferito Forgione.






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