Al fischio finale il primo ad abbracciare Mazzarri non è stato un calciatore

Atalanta-Napoli è finita 1-2, Walter Mazzarri è tornato sulla panchina del cuore a distanza di dieci anni dall'ultima volta allo Stadio Olimpico di Roma.
Atalanta-Napoli è finita 1-2, al fischio finale dell'arbitro c'è stato un tripudio di emozioni per il tecnico azzurro tornato sulla panchina del cuore a distanza di dieci anni dall'ultima volta. Il mister è apparso come al solito dentro al match, ma non è stato il solito. E' un Mazzarri cambiato quello del secondo mandato alla guida del Napoli, forse evoluto, cresciuto, maturato per dirla tutta anche "appaciato", anche se non è domo e sazio, ed ha trasferito come suo solito quella fame che l'ha caratterizzato, ai suoi ragazzi.
Il mister di San Vincenzo ha un rapporto speciale con i suoi collaboratori e cerca di instaurare lo stesso anche con i calciatori che ha a disposizione, la musica è cambiata nel Napoli e si è notato sul rettangolo verde. Con Garcia non è scattata la scintilla, non c'era empatia nel rapporto tra l'allenatore ed i calciatori, e di conseguenza i risultati non sono arrivati.
Al fischio finale del match, il primo ad abbracciare Mazzarri, però, non è stato un calciatore. Ma il suo amico di sempre, il fido collaboratore Peppe Santoro, che portò con sé all'Inter ed ha ritrovato nel suo Napoli. I due si sono stretti forte, segno evidente che la gara era sentitissima ed il primo obiettivo è stato raggiunto, adesso servirà proseguire ed il cammino è piuttosto tortuoso...






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