Abramovich non può vendere il Chelsea: il governo britannico congela tutti i suoi beni

Il magnate russo da settimane cerca un acquirente per la società di Premier League, ma adesso non potrà più vendere i Blues.
Il proprietario del Chelsea, Roman Abramovich è stato inserito nella lista delle personalità sanzionate dal governo britannico a causa dei rapporti con Vladimir Putin, una scelta destinata ad avere enormi conseguenze sul mondo del calcio. Come riferito dal portale alfredopedulla.com, infatti, i Blues potranno continuare ad operare in virtù di una particolare delega concessa da Downing Street per tutelare la società di calcio, ma i margini di manovra saranno molto limitati in modo da garantire l’efficacia del provvedimento.
Sebbene il Chelsea potrà continuare a disputare le sue gare, infatti, il club non potrà svolgere alcuna transizione finanziaria: questo non ha conseguenze solo sul mercato (che viene dunque bloccato), ma anche sul merchandising e sui biglietti, dal momento che restano validi i ticket già acquistati ma non potranno esserne emessi di nuovi. Il congelamento dei beni, inoltre, implica l’impossibilità di poter vendere il club, anche se da questo punto di vista potrebbero aprirsi spiragli in virtù di una interlocuzione con il governo.







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