Abramovich avvelenato con la cloropicrina? Paura con i medici: "Sto morendo? Non ci vedo"

L'agente chimico usato nella Prima Guerra mondiale ha fatto stare molto male il magnate russo, impegnato nei tentativi di pace tra Russia e Ucraina.
Roman Abramovich sarebbe stato avvelenato con la cloropicrina. A darne notizia è il Daily Mail, che cita fonti beninformate dei fatti e sottolinea come proprio l'agente chimico utilizzato nella Prima Guerra mondiale potrebbe essere la sostanza adoperata per intossicare il proprietario del Chelsea, impegnato in prima persona nei colloqui di pace tra Ucraina e Russia avvenuti in Turchia. Lo stesso magnate sovietico, in preda agli effetti dell'avvelenamento (desquamazione della pelle, soffocamento e lacrimazione incessante, tra i vari), avrebbe interpellato i medici in uno stato di evidente agitazione: "Stiamo morendo?" avrebbe chiesto, facendo riferimento anche agli altri funzionari politici presenti con lui ad Istanbul.
Secondo il giornalista investigativo Christo Grozev, interpellato dal quotidiano inglese, un team di esperti avrebbe indicato nella cloropicrina la sostanza chimica più probabilmente utilizzata contro Abramovich e gli altri negoziatori di pace, tutti colpiti da sintomi simili, come anche la cecità temporanea, durante la loro missione diplomatica di inizio marzo.
Per loro fortuna, la sintomatologia è andata via via sparendo. Quando sottoposti ad esami clinici, però - conclude Grozev - era ormai troppo tardi per identificare con certezza l'agente scatenante.






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