38enne ritrova la vista con la terapia genica scoperta a Napoli, primo caso al mondo

"Ora riesco a uscire la sera da solo, riconosco i colleghi, le forme degli oggetti, leggo i sottotitoli in Tv", ha raccontato il paziente.
Un 38enne affetto da una rara malattia genetica che colpisce la retina, è tornato a vedere regolarmente con i suoi occhi. Si tratta del primo paziente al mondo trattato con una nuova terapia genica "a doppio vettore" contro la malattia che lo ha colpito, ovvero la sindrome di Usher di tipo 1B.
L'intervento innovativo è stato realizzato a Napoli presso la Clinica oculistica dell'università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli". Grande ovviamente l'emozione del 38enne che ha raccontato i progressi delle cure. "Ho accettato di essere il primo paziente non solo per me, ma per tutti quelli che vivono le mie stesse difficoltà. Prima della terapia genica tutto era confuso, indistinto. Ora riesco a uscire la sera da solo, riconosco i colleghi, le forme degli oggetti, leggo i sottotitoli in Tv anche da lontano, vedo le corsie del magazzino dove lavoro senza inciampare. Non è solo vedere meglio: è iniziare a vivere", ha detto il paziente italiano, operato a luglio scorso.
Ora, a distanza di un anno esatto, non è più ipovedente. Il trattamento "è frutto di oltre 10 anni di ricerca condotta al Tigem grazie al costante supporto della Fondazione Telethon", ha aggiunto Alberto Auricchio, direttore del Tigem e della ricerca di AAVantgarde Bio, oltre che professore ordinario di Genetica medica all'università Federico II di Napoli. Insomma, una notizia che fa ben sperare e che arriva direttamente da Napoli.








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