18enne ucciso a Napoli, clamorosa ipotesi: gioco con la pistola finito male

Il cuore del giovane ha cessato di battere alle 11.00 circa, tra la disperazione dei presenti.
Non ce l'ha fatta il 18enne che stamattina alle 5 era stato colpito alla testa da colpi di arma da fuoco nel centro storico di Napoli. Il giovane, incensurato, era stato ricoverato all'ospedale Vecchio Pellegrini in condizioni molto gravi. Dopo qualche ora la terribile notizia della morte.
Ora le forze dell'ordine stanno investigando per capire la dinamica. Secondo due testimoni, un amico e un parente della vittima - scrive l'ANSA - l'uomo che ha aperto il fuoco stava armeggiando con la pistola, dopo una scarrellata sarebbe partito il colpo che è stato fatale al ragazzo. Il proiettile sarebbe stato ritrovato a terra, sul posto. Una ipotesi, in attesa di novità, a dir poco terribile.
Il cuore del giovane ha cessato di battere alle 11.00 circa, tra la disperazione dei presenti. Blindato il Vecchio Pellegrini, con una massiccia presenza di polizia, che conduce le indagini, carabinieri e guardie giurate. Meno di 2 settimane una grande festa per i suoi 18 anni, con i parenti e gli amici, gli stessi amici con cui si trovava all'alba di stamane, poco lontano da casa. Lo sparo è risuonato verso le 5. Il ragazzo è stato centrato alla testa.








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