Zazzaroni: "Puoi anche offenderlo, ma Allegri non lo cambi"

Ivan Zazzaroni ha analizzato il successo della Juventus contro la Lazio soffermandosi sull'allenatore dei bianconeri, Massimiliano Allegri.
La Juventus dà un calcio alla crisi in cui è piombata in campionato superando con un netto e meritato 2-0 la Lazio nella semifinale di andata della Coppa Italia. Ivan Zazzaroni, nel commentare il successo dei bianconeri, si è soffermato su Massimiliano Allegri nel suo editoriale per il Corriere dello Sport: "Allegri non lo cambi. Puoi criticarlo, tentare di demolirlo, offenderlo anche, dargli del bollito, del superato, lui come il suo calcio, ma nessuno è in grado di scalfirne le certezze, una solidità che è frutto delle esperienze".
"Lui sa di poterle vincere solo così le partite, quando non dispone di campioni, quando la qualità è quella che è. Per questo cerca con insistenza l’equilibrio, prova a subire il meno possibile e a sfruttare le poche occasioni o i vuoti dell’avversario. Non vi è spazio in lui per l’estetica di base, che affida alle giocate dei singoli: contano la concretezza e il risultato finale. Il più grande e generoso perdonatore del calcio. È ampiamente dimostrato che da quasi tre anni Max non si fidi delle capacità di recupero dei suoi e che tenda a concedere pochissime ripartenze agli avversari. Così facendo, però, può lasciare come è successo ieri – alla Lazio la possibilità di ragionare e manovrare. Fino ai sedici metri però", ha aggiunto Ivan Zazzaroni.






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